ENNA: REPLICA DEL CONSIGLIERE MALFITANO AL DIRIGENTE PROVINCIALE ENRICO CASCIO

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A proposito di quanto dichiarato dal Dirigente provinciale Ing. Enrico Cascio, mi corre l’obbligo precisare quanto segue. In primis, intendo chiarire che ogni richiesta di qualsiasi natura inerente a fatti o attività dell’Ente Provincia Regionale di Enna, deve necessariamente essere indirizzata al Presidente della Provincia, quale Legale Rappresentante e Capo dell’Amministrazione Provinciale. Sarà successivamente compito dello stesso “assegnare” le relative richieste ai rispettivi uffici di competenza. Ufficiosamente per via telefonica, dopo circa quaranta giorni dalla mia richiesta del primo luglio scorso vengo a sapere, dagli uffici sia della Presidenza del Consiglio che della Presidenza dell’Ente,

 non era disponibile la documentazione richiesta, perché l’ufficio competente diretto dal Dirigente Ing. Enrico Cascio non aveva ancora approntato quanto da me richiesto.  Ciò chiarito, ribadisco l’impossibilità, nello specifico, di esercitare il ruolo di consigliere provinciale, affidatomi dagli elettori, in quanto a tutt’oggi mi viene impedito, in maniera illegale, l’accesso agli atti richiesti in merito alla sicurezza degli edifici scolastici di competenza provinciale.
Le giustificazioni addotte, dal dirigente in questione, in merito alle proprie relazioni esposte in varie sedute di Commissione Consiliare, non sono accettabili perché le stesse relazioni non sono state per nulla supportate dalla produzione di idonea documentazione cartacea destinata, in copia, per i Consiglieri componenti della medesima Commissione.
Questo atteggiamento, reiterato nel tempo, da parte del Dirigente Ing. Enrico Cascio, impedisce  chiaramente la possibilità, da parte mia, di fare luce sulla delicata materia in oggetto.
Ad oggi comprendo che, oltre l’attacco politico nei miei confronti, adesso viene mosso anche un attacco intimidatorio da parte di un dirigente dell’Ente Provincia.
Tutto questo, oltre che a non intimorirmi per nulla, anzi rafforza sempre più il mio convincimento di aver messo mano ad una problematica delicata, che alcuni,  probabilmente, desiderano coprire per non portare alla luce verità scomode.
Mi auguro che tutte le Autorità competenti non mi lascino solo in questa “battaglia” sulla sicurezza delle scuole affinché non abbia mai più a ripetersi il dramma vissuto nel crollo del Liceo Darwin di Rivoli.

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