RISPOSTA AL SINDACO RINO AGNELLO SULL’ISTITUZIONE A ENNA DELLE RONDE. ” I MONUMENTI STORICI CONTINUANO AD ESSERE IMBRATTATI”.

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In risposta alle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal Sindaco Rino Agnello sull’istituzione o meno delle ronde nella nostra città. “E’ giunta l’ora di organizzare anche in questo comune il servizio”. Non è possibile, che anche le mura degli edifici storici vengano imbrattati, costantemente, da chi non ha il ben che minimo rispetto per la città in cui vive e la cui civiltà, se ancora esiste, si è smarrita in non si sa quale ricordo atavico. Per contrastare ciò, servono gruppi di volontari che abbiano a cuore la città e che, d’accordo con le amministrazioni locali, trovino la strada per costituirsi legittimando la loro presenza sul territorio, che deve servire solo da segnalazione e non da intervento.

 Persone che abbiano senso civico ed  amore per il bene pubblico che li spingano a dire:”Basta!”. Il mio disaccordo, con quanto affermato dal Sindaco, deriva da una semplice osservazione: “Pur riconoscendo il controllo, sui casi limite, che le forze dell’ordine hanno sul nostro territorio, tuttavia, penso che ciò non sia sufficiente e che si debba creare un’operazione sinergica tra: forze dell’ordine, ronde e cittadini responsabili”. Ne è prova il fatto, che i nostri monumenti sono, per gran parte, pasticciati, insozzati o danneggiati come lo sono le mura di tanti immobili della nostra città; senza considerare quello che succede, soprattutto la sera, al belvedere Marconi, preda costante di atti di vandalismo che creano un assoluto degrado. Tutto ciò, il Sindaco lo chiama controllo? Non ha mai parlato pubblicamente, a mia memoria, di eventuali telecamere che potessero essere installate al Belvedere o vicino a tutti i monumenti storici di maggiore pregio comprese le chiese. “Avete notato -come non può notarsi – la scritta enorme che imbratta la Torre di Federico”? Le ronde sarebbero un grosso deterrente a tutto ciò, ed oltre a tranquillizzare i genitori dei ragazzi, assidui frequentatori di questi luoghi, presidierebbero costantemente gli stessi e le zone più a rischio della città, cosa che mai le forze dell’ordine potrebbero mettere in atto. Infatti non possedendo delle unità in esubero difficilmente potrebbero organizzare un servizio così capillare, mentre, potrebbero intervenire tempestivamente su segnalazione. Aspetto fiduciosamente che il Sindaco, persona che ritengo dotato di sensibilità, possa rivalutare la sua posizione e prendere seriamente in considerazione questo suggerimento, aumentando quel sentimento di appartenenza e di tutela nei confronti di chi dimostra senso civico e amore per la città.

Tony La Rocca

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