MAZZARINO: RIVOLTA POPOLARE PER LA MORTE DEL GIOVANE FILIPPO LI GAMBI. L’ASSESSORE RUSSO RESPINGE LE ACCUSE

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PALERMO – “Sono molto amareggiato. La morte di un giovane in seguito a un incidente stradale non può essere utilizzata per indegne strumentalizzazioni. Quella di Mazzarino è una protesta gravissima perché vengono raccontate ai cittadini cose non vere”. L’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, interviene duramente sulle polemiche seguite alla morte di Filippo Li Gambi e ribalta il problema raccontando quanto è avvenuto nelle ultime ore a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani. “E’ in corso un’inchiesta della magistratura – aggiunge – e anche l’assessorato ha avviato una indagine parallela per verificare se sono state seguite tutte le corrette procedure e se il successivo

 trasferimento all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta è avvenuto con la tempestività necessaria. In tempi brevi sarà fatta chiarezza sulle reali responsabilità della morte del giovane Filippo Li Gambi ma nel frattempo è da irresponsabili sobillare i cittadini, dicendo o facendo credere cose che non corrispondono alla realtà. L’ospedale Santo Stefano di Mazzarino non è mai stato chiuso ma in ogni caso, con i suoi 32 posti letto, non è una struttura adeguata a trattare casi di tale complessità e non certo per effetto dell’ultima rimodulazione della rete ospedaliera, che peraltro è ancora da eseguire”.
“Non mi presto – prosegue Russo – a queste strumentalizzazioni, se qualcuno vuole continuare a creare allarmismo sociale, scrivendo perfino che questo giovane è la prima vittima del decreto Russo, se ne assumerà tutte le responsabilità nelle sedi opportune. I cittadini sappiano che stiamo lavorando per migliorare e aumentare l’assistenza sul territorio in relazione alle reali esigenze della popolazione e che proprio ieri in assessorato è stato ricevuto il sindaco di Mazzarino, D’Asaro, per una seria analisi della situazione”. “Dall’ospedale Abele Ajellodi Mazara e dall’Ismett di Palermo – dice ancora Russo – è giunto un grande esempio di eccellente sanità che va doverosamente sottolineato e che mi auguro possa avere adeguato risalto. Abbiamo salvato una vita umana grazie alla grande professionalità dei medici che, oltre a far bene il loro mestiere, hanno seguito correttamente le procedure previste in casi di politraumatizzati. La professionalità, la tempestività e la proficua collaborazione tra diverse strutture sono state decisive per strappare un giovane di 19 anni a morte sicura”.
Il gravissimo incidente stradale, al quale fa riferimento l’assessore Russo, si è verificato la scorsa notte alla periferia di Mazara del Vallo. Un giovane di 19 anni, F. F., a bordo di uno scooter, è stato investito frontalmente da un pesante automezzo che procedeva contromano e che lo ha letteralmente schiacciato, provocando gravissimi traumi al fegato, alla milza, al rene e al torace. Soccorso immediatamente da un’ambulanza, il giovane è stato trasportato all’ospedale Abele Ajello di Mazara del Vallo dove i medici del nosocomio – preso atto della gravità del trauma e della impossibilità di intervenire nella loro struttura – hanno stabilizzato il paziente, tamponando l’emorragia interna e hanno subito contattato l’Ismett di Palermo, il centro trapianti di eccellenza che rappresenta la migliore struttura del Meridione per un certo tipo di intervento chirurgico. Il giovane, nel giro di mezz’ora, grazie all’intervento dei mezzi dell’elisoccorso, è stato trasportato alla chirurgia d’urgenza dell’Ismett e sottoposto a un intervento chirurgico durato sette ore, perfettamente riuscito grazie anche alla collaborazione del centro trasfusionale dell’Ospedale Civico di Palermo che ha garantito l’enorme quantità di sangue necessaria. Il giovane è adesso in prognosi riservata ma ha buone possibilità di salvarsi.
“La verità – conclude l’assessore Russo – è che in Sicilia esistono grandi eccellenze e ottime professionalità. Bisogna soltanto creare una valida organizzazione, che tenga conto delle esigenze generali e non degli interessi particolari di piccole comunità che continuano a credere che la buona sanità dipende solo dal numero dei posti letto o dall’esistenza di strutture piccole e inadeguate che per legge dovrebbero essere chiuse. Mi auguro che questo venga compreso correttamente anche da certi media nazionali, che troppo spesso vanno a caccia di falsi scoop su presunti casi di malasanità siciliana”.

Guido Monastra

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