RIFIUTI/ENNA: ASSOUTENTI DA MANDATO AI PROPRI LEGALI DI PROCEDERE AL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA PER AVERE GARANTITO IL RISPETTO DELLA SENTENZA DEL CGA

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“E’ in atto un tentativo di fare vanificare  la sentenza n. 48/09 del Cga che ha dichiarato in modo inequivocabile l’illegittimità della Tia approvata dall’Ato rifiuti”. E’ la denuncia del responsabile provinciale di Assoutenti, Pippo Bruno, che sottolinea anche come vi siano stati persino “vari tentativi da parte dell’Assemblea regionale, con la legge finanziaria regionale, art. 61, commi 2 e 3, impugnato dal Commissario di Stato su pronta segnalazione dell’illegittimità della  norma da parte di Assoutenti e Centro Studi Romano; poi, un disegno di legge che dovrà ancora essere discusso in Assemblea, anch’esso illegittimo, per violazione della normativa vigente ed

in contrasto con la giurisprudenza costante e della sentenza su ricorso vinto da Assoutenti”. “Adesso il tentativo dell’Ato Enna Euno –sostiene Bruno- è di bandire una gara  per il recupero coatto della Tia 2004, 2005 e 2006, sapendo che è illegittimo. Non preoccupandosi, invece, di procedere al recupero delle somme pregresse, nel rispetto della normativa vigente  e dei legittimi diritti dei cittadini”. A questo proposito, Assoutenti ha dato mandato ai propri legali di procedere al giudizio di ottemperanza per avere garantito il diritto al rispetto della sentenza del Cga. “La funzione del giudizio di ottemperanza –sostiene ancora Bruno- consiste nel garantire la concreta esecuzione della  pronuncia giurisdizionale, nel nostro caso della sentenza n. 48/09, che ha sancito l’illegittimità delle tariffe  2006 e 2007 e l’illegittimità dell’affidamento a Sicilia Ambiente. Più precisamente, tale giudizio consiste nella verifica dell’esatto adempimento da parte dell’amministrazione nel conformarsi al giudicato, per far conseguire concretamente alla parte l’utilità di quanto riconosciuto in sede di cognizione, rispetto al quale si può parlare di vero e proprio diritto all’esecuzione. Con il giudizio di ottemperanza ci auguriamo che finalmente l’Ato rifiuti e Sicilia Ambiente  prendano seriamente atto  della sentenza, la rispettino e, partendo dall’individuazione dell’ultimo tributo legittimamente determinato, cioè il tributo dell’anno 2003, si possa procedere alla risoluzione del problema dei rifiuti. In questo senso –conclude Bruno-, Assoutenti   darà la massima collaborazione per trovare soluzioni idonee alla risoluzione del problema dei rifiuti, senza accettare compromessi sulla legittimità degli atti  e sui legittimi diritti dei cittadini a pagare tributi equi  e legittimi e a ricevere  un servizio economico, efficace ed efficiente.

Giacomo Lisacchi

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