ENNA: PORTAVOCE DEL SENATORE LUMIA CRITICA I “DATI PARZIALI E INGANNEVOLI RELATIVI AI CONGRESSI DEI CIRCOLI DEL PD DI ENNA E MESSINA

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“Sull’informazione relativa ai congressi dei circoli Pd, che si stanno celebrando in questi giorni in tutta la Sicilia, si gioca a fare i furbi”. A dichiararlo è Matteo Scirè, portavoce del senatore del PD Giuseppe Lumia. “Si mettono in giro – aggiunge Scirè – dati parziali e ingannevoli relativi alle province di Enna e Messina, col solo obiettivo di influenzare la restante parte dei congressi che si terranno da qui al 30 settembre e che coinvolgeranno altri 55mila iscritti a fronte dei 66 mila complessivi”. Già in queste due province i signori delle tessere hanno monopolizzato le iscrizioni, condizionando molto probabilmente l’esito del voto nei circoli. Lo comprova il documento consegnato a Franceschini

da diversi esponenti locali del Pd messinese, che hanno denunciato la gestione poco trasparente del tesseramento e il ricorso presentato ad Enna, alla Commissione regionale di garanzia, sulla gestione dei congressi locali. Ci auguriamo – conclude il portavoce del senatore Lumia – da qui in poi, per un sereno svolgimento del percorso congressuale, che episodi di questo tipo non si verifichino più e che da parte della Commissione regionale per il congresso ci sia la massima attenzione”. Intanto, il sen. Lumia interviene commentando il provvedimento del governo sullo scudo fiscale in discussione al Senato. “Siamo alle solite –dichiara-: chi trasgredisce le regole ottiene dei vantaggi, addirittura viene premiato. I cittadini, le imprese, gli operatori economici e finanziari onesti che rispettano le regole vengono mortificati, pagando una tassazione fiscale sopra il 40%. Chi, invece, nasconde la propria ricchezza, la sottrae al fisco e la porta illegalmente all’estero può farla rientrare, pagando una tassazione che non sarà superiore al 5%. Lo scudo fiscale –aggiunge Lumia– apre una voragine sul fronte della lotta alla mafia. Grazie all’anonimato, infatti, l’Italia diventerà il contesto ideale del riciclaggio di denaro sporco per le organizzazioni criminali di tutto il mondo. Inoltre –continua il senatore del PD– bisogna fare attenzione alla retorica comunicativa del governo. Non è vero, infatti, che questo provvedimento ricalca quelli adottati in altri Paesi europei. In Europa nessun governo ha garantito l’anonimato, la percentuale di tassazione è molto più alta e i reati economico finanziari sono esclusi. Solo in un rapporto tra la legalità e lo sviluppo – conclude Lumia – il nostro Paese può trovare una sua identità e lasciarsi alle spalle l’italietta dei disonesti e degli impostori”.

Giacomo Lisacchi

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