ENNA: ITALIA DEI VALORI CONTINUA LA BATTAGLIA A FAVORE DELLA BUONA SANITA’

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Italia dei Valori è stata impegnata in una lunga campagna in difesa della sanità ennese con una campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica per non fare passare in silenzio una vera azione di sabotaggio dell’offerta sanitaria concentrandola laddove è più presente il potere politico e depotenziandola dove al contrario è carente. Tanti cittadini hanno posto a IDV la richiesta di non abbandonare l’importante battaglia. In tutta sincerità IDV è rimasta sorpresa dai risultati delle ultime elezioni, non tanto per l’attesa di un risultato significativo e premiante per l’azione politica portata avanti, ma per la riconferma in massa proprio dei partiti fautori della distruzione della sanità in provincia di Enna.

 IDV è dalla parte dei cittadini in difesa dei loro diritti e continuerà l’azione politica intrapresa con la raccolta decine di migliaia di firme, con la pubblicazione del libro bianco sulla sanità, con l’organizzazione di manifestazioni e soprattutto con la riorganizzazione dello sciopero generale indetto a suo tempo. Vale la pena ricordare che lo sciopero generale a Piazza Armerina in difesa dell’ospedale non è stato fatto per la richiesta avanzata dall’attuale amministrazione comunale e anche da esponenti del centrodestra motivandola con argomentazioni del tipo che bisognava aspettare la convocazione dell’assessore regionale alla sanità e lo sciopero poteva indispettirlo. Convocazione che si sapeva benissimo che non ci sarebbe stata, infatti la stanno ancora aspettando, ma che è servita a rompere la compattezza del fronte dello sciopero. I protagonisti del generale depotenziamento della sanità ennese e della riconversione degli ospedali di Piazza Armerina e Leonforte in Poliambulatori privi di unità complesse senza urgenze e emergenze con la riconferma dei voti hanno ricevuto il passaporto per completare la loro legge di riforma. IDV ha interessato della vicenda i massimi esponenti del partito a partire dal Leoluca Orlando Presidente della Commissione della Camera sulla sanità e del Senatore Giuseppe Astore Vice Presidente della Commissione sanità del Senato.  La Commissione del Senato a breve sarà a Mazzarino per una visita ispettiva e dopo il Vice Presidente esponente di IDV si recherà anche in provincia di Enna.
IDV ha già presentato la raccolta delle firme a sostegno del potenziamento degli ospedali soprattutto Piazza Armerina e Leonforte al Presidente della Conferenza dei Sindaci mentre in settimana la porterà al nuovo manager della sanità ennese. IDV confida nell’azione della Conferenza dei sindaci a cui è stata consegnata la petizione popolare unitamente a quella dei rappresentanti nelle commissioni nazionali sulla sanità. Insieme alla vertenza sanità IDV continuerà la vertenza nazionale contro la privatizzazione dell’acqua, a tal proposito l’eurodeputato Luigi DE MAGISTRIS (IDV) presenterà una interrogazione al PARLAMENTO EUROPEO”. Per IDV è indispensabile respingere la pericolosa mano del mercato di controllare e speculare su un bene tanto prezioso quanto raro. Occorre contrastare ogni forma di privatizzazione dell’acqua, diffondendo il principio che e’ un diritto e come tale va considerato un bene comune. L’interrogazione al Parlamento europeo è in riferimento al Consiglio dei ministri del 9 settembre scorso. In quella occasione, denuncia, il Governo “ha varato le modifiche all’articolo 23 bis della Legge 133/2008 all’interno di un dl per l’adempimento degli obblighi comunitari”, determinando una condizione per cui “anche l’acqua e’ sottratta alla gestione pubblica e affidata al mercato”.     Secondo l’europarlamentare dell’Idv, dunque, “le forze politiche devono unirsi nella richiesta all’esecutivo di cancellare le modifiche alla legge 23 bis”, mentre “le amministrazioni locali devono dichiarare l’acqua bene di tutti e privarla di rilevanza economica, scegliendo di affidarla alle aziende pubbliche”. De Magistris, infine, chiede notizia della proposta di legge popolare per una gestione pubblica dell’acqua: “che fine ha fatto e perche’ continua a riposare dimenticata in commissione Ambiente della Camera?”.

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