ENNA: GIOVANI DOTTORI COMMERCIALISTI. “UNA BOCCATA D’OSSIGENO ALLE PMI SOSPESA PER UN ANNO LA QUOTA CAPITALE DI MUTUI E LEASING”

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L’Associazione bancaria italiana, il Ministero dell’Economia e le Associazioni datoriali, hanno messo a punto il modello standard che le imprese possono utilizzare, da subito, per richiedere alle banche la moratoria delle rate dei prestiti e dei mutui in corso.  L’Unione Giovani Dottori Commercialisti di Enna, ricorda infatti, che la predisposizione del modello rappresenta un elemento necessario ed indispensabile per rendere operativo l’accordo firmato tra banche e imprese nel mese di agosto e che prevede: lo slittamento di almeno un anno del pagamento delle rate del mutuo e dei canoni di leasing (il congelamento riguarderà la sola quota capitale, non gli interessi sul capitale

 non rimborsato) e l’allungamento ad almeno 270 giorni del termine minimo di durata dei fidi bancari concessi alle imprese per anticipazioni su fatture e crediti diversi.
Possono essere ammesse alla moratoria le piccole e medie imprese con un massimo di 250 dipendenti, un fatturato fino a 50 milioni di euro (oppure un totale degli attivi di bilancio fino a 43 milioni) che sono in regola con i pagamenti al momento della domanda o avere, a fine settembre 2008, un ritardo nel pagamento delle rate non superiore a 180 giorni e che non accusano formali posizioni di «sofferenza», né operazioni esecutive in corso, né sono  oggetto di operazioni di ristrutturazione.
“La moratoria dei debiti verso le banche è un passo importante, per garantire la liquidità alle imprese, in questa fase in cui la crisi si riflette con il calo della produzione e delle commesse – afferma il Presidente dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti di Enna, Dr. Fabio Montesano – e per rendere pienamente operativo l’accordo è fondamentale la collaborazione delle banche presenti sul territorio, dei consorzi fidi e delle imprese che, assistite dai commercialisti, possono avere adeguate prospettive economiche e di continuità aziendale, nonostante le difficoltà finanziarie temporanee dovute all’attuale congiuntura economica.”

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