PRESENTATA DA CITTADINANZATTIVA LA PROPOSTA D’ORDINANZA SINDACALE PER IL RITORNO AL DOPPIO SENSO DI CIRCOLAZIONE IN VIALE DIAZ

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E’ stata protocollata ieri la proposta d’iniziativa popolare, formulata ai sensi dell’art. 87 dello statuto comunale, sottoscritta da oltre 2000 cittadini e redatta sotto forma di proposta d’ordinanza sindacale per la modifica dell’ordinanza n. 247 del 20.08.2009, che ha istituito, in particolare, il senso unico di circolazione nei viali IV Novembre-Diaz. Siamo soddisfattissimi del risultato raggiunto, commenta il coordinatore di Cittadinanzattiva, Ing. Francesco Stranera, perché in poco più di quindici giorni siamo riusciti a sottoporre all’attenzione di tantissimi cittadini la nostra proposta di ordinanza sindacale, che prevede, in particolare, il ritorno al doppio senso di circolazione

 nei viali Diaz-IV Novembre, proposta che è stata sottoscritta da ben oltre 2000 cittadini.
Siamo andati quindi ben oltre le 1000 adesioni necessarie per presentare la proposta, previste dall’art. 87 dello Statuto, e per la prima volta ad Enna, oltre 2000 cittadini sperimenteranno i poteri che lo statuto comunale consente loro, ossia di sostituirsi agli uffici comunali per presentare e proporre all’attenzione dell’Amministrazione comunale l’adozione di un atto amministrativo.
Questa non è stata una semplice raccolta firme o petizione popolare come le altre, commenta Stranera, bensì è stata un’adesione di tantissimi cittadini ad una proposta di modifica dell’ordinanza sindacale n. 247/09, realizzata da Cittanzanzattiva nell’ambito del progetto SOSENNA.
Le adesioni alla proposta, ovviamente, sono pervenute maggiormente dalla zona monte della città, ove è stata concentrata la raccolta firme, ossia dalla zona che è maggiormente penalizzata dal senso unico di circolazione.
Ovviamente non sono mancati atti e discussioni di alcuni cittadini e politicanti per tentare di boicottare l’iniziativa popolare, ma la loro azione è servita soltanto a rafforzare il fronte e la solidarietà di Cittadinazattiva con i commercianti e gli abitanti della zona monte della città.
Sappiamo anche che qualcuno, forse preoccupato del successo che sta avendo la nostra iniziativa, sta cercando di raccogliere le firme, ovviamente non nella zona monte della città ma soprattutto ad Enna bassa, per fare in modo che nulla debba cambiare e che tutto rimanga così com’è.
Ovviamente, qualcuno non comprende che tutto ciò potrebbe provocare anche uno scontro durissimo, tra chi ha veramente interesse a ripristinare le cose com’erano prima, perché ha subito gravi danni economici dal cambiamento, e chi invece lo fa esclusivamente per fini personali.
Adesso il Sindaco sa per certo e con atti alla mano che oltre 2000 cittadini, ma potevamo continuare ad andare avanti e raccogliere tantissime altre adesioni per tutta città, vogliono ripristinato il doppio senso di marcia nel più importante asse viario della città.
Noi non vogliamo che i viali Diaz-IV Novembre siano ridotti solamente ad arterie di circolazione anzicchè essere invece importanti viali commerciali.
Un’intera città non diventa più vivibile, come ha detto qualcuno, cambiando e scambiando, sensi di circolazione, tra l’altro con errori in corso d’opera a spese della collettività, per ridurre il numero di automobili circolanti in una zona dove, sostanzialmente, si circolava abbastanza bene anche con il doppio senso di circolazione.
Se si vuole ridurre il numero di automobili circolanti, per ottenere l’obbiettivo di una città più vivibile, bisogna coinvolgere tutta la comunità ennese e non solo penalizzare gli abitanti ed i commercianti di una zona. Per far questo, per esempio, si potrebbero rendere gratuiti gli autobus per un anno intero, ed avviare la circolazione in alcune zone della città con targhe alterne. In questo modo l’amministrazione investirebbe veramente per il futuro di questa città, cercando di abituare i cittadini ad utilizzare il servizio pubblico. Tutti noi ci cominceremo ad abituare, pian piano e non con azioni drastiche e poco utile come quella effettuata, a vivere la nostra città più da pedoni che da automobilisti, senza così penalizzare talune attività commerciali a favore di altre.
Tutto ciò potrà essere ovviamente possibile se chi ci amministra ha l’umiltà di riconoscere gli errori commessi e soprattutto è aperto anche alle soluzioni che provengono dal basso, ossia dalla gente, senza avere la presunzione di dire che indietro è impossibile tornare.
Una volta presentata la proposta d’ordinanza il Sindaco ha trenta giorni di tempo per convocare una delegazione dei proponenti al fine di avviare una discussione e trovare delle soluzioni sostenibili che possano soddisfare le esigenze della collettività.
All’interno di questa iniziativa e del progetto SOSENNA, ci siamo ritrovati insieme professionisti di ogni genere, commercianti, artigiani e gente comune ed abbiamo chiesto al Sindaco di non delegare a terzi la sua partecipazione all’incontro, perché vogliamo sentire come la pensa sulla questione direttamente il primo cittadino, ossia colui il quale ha firmato l’ordinanza sindacale che ha modificato i sensi ci circolazione nella zona monte della città, anche perché in questo caso non accetteremmo il confronto con chi è convinto che tutto va bene così com’è  e non occorre cambiare nulla.
Siamo convinti che il Sindaco di Enna saprà ben capire se dar retta ai tantissimi cittadini che gli chiedono di adottare un atto di responsabilità per il bene della collettività oppure continuare imperterrito a mantenere posizioni di intransigenza, sicuramente non proprie, rigettando la proposta firmata da oltre 2000 cittadini.
Noi saremo comunque al fianco degli abitanti e dei commercianti della zona nel caso in cui si decidesse di avviare una manifestazioni di protesta.

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