INTERPELLANZA DEL CONSIGLIERE BUSCEMI SU AUMENTO DELLA QUOTA FISSA ANNUA PER IL CONSUMO DI ACQUA E SU CANONE DI DEPURAZIONE ILLEGITTIMO

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PREMESSO:Che il servizio di erogazione dell’acqua è ritenuto un servizio essenziale e di prima necessità per i cittadini. Che le disposizioni di legge prevedono che il servizio idrico dei comuni passi da pubblico a privato attraverso le procedure avviate quali la costituzione degli ATO in tutta la Regione Sicilia. Che la gestione del servizio idrico della Provincia è stato assegnato con bando di Gara alla società Acqua Enna Spa che svolge il servizio di erogazione manutenzione e ripristino delle condotte e quanto specificatamente espresso dalla convenzione vigente tra Enti locali e gestore. Che è stato costituito l’ATO idrico per la Provincia di Enna e che a presiedere l’assemblea

dei soci è il presidente della Provincia. Che tra le competenze dell’ATO idrico vi è la vigilanza sull’operato del gestore e la vigilanza su tutte le attività collaterali che vengono svolte in merito al servizio erogato.
CONSIDERATO: Che l’ATO idrico della Provincia di Enna è stato il primo a essersi costituito in tutta la Regione e che questo a permesso di ottenere una “premialità” economica sugli investimenti riguardanti il rifacimento della rete idrica di tutti i comuni della provincia. Che gli investimenti devono essere effettuati da Acqua Enna in qualità di società che gestisce il servizio la quale e tenuta a rendicontare per l’operato svolto all’ATO idrico di Enna .

I Sottoscritti Consiglieri del Partito Democratico  Buscemi e  Musumeci  la interpellano per conoscere:

– Quali motivi  hanno indotto l’assemblea dell’ATO N.5 di Enna , da lei Presieduta,  a concedere in sede di deliberazione dell’articolazione tariffaria ( Giusta delibera n.12 del 26/05/2009) lo spropositato aumento della quota fissa annua per le Utenze domestiche e per tutte le altre tipologie di utenze.

– Per quale motivo ancora oggi viene riscosso il canone di depurazione in alcuni comuni alla luce delle numerose sentenze del tribunale che indicano il contrario.
– A che cosa corrispondo in bolletta le voci  “CANONE DI DEPURAZIONE” e “CANONE DI FOGNATURA”;

– Qual è lo stato di funzionamento di  tutti i depuratori della provincia di Enna e che uso ne viene fatto.

– Quanti utenti in termini assoluti verranno beneficiati dal Regolamento deliberato per la fasce ritenute “deboli”
– Se risulta a vero che la Società Acqua Enna  applica degli interessi di Mora per il mancato pagamento delle Bollette nei termini stabiliti per l’utente .
– Se esiste tale tasso d’interesse a quanto ammonta e se per legge può essere applicato per un servizio ritenuto di prima necessità.
– Se risulta vero che La società Acqua Enna predispone la cessazione della fornitura in caso di mancato pagamento per gli utenti morosi e se ne prevede il riallaccio dei contatori con un esborso di denaro pari a € 100,00
– Se risulta vero che la Società Acqua Enna concede , agli utenti, dilazioni di Pagamento con interessi legali più 2 o 4 punti percentuali.
– Quali sono ad oggi gli investimenti effettuati dalla società Acqua Enna e in quali comuni sono stati realizzati , per   quale ammontare e se è stata rispettata la tempistica imposta per accedere alla Premialità economica.
– La rendicontazione delle opere realizzate dalla società Acqua Enna.
– Lo stato di avanzamento dei lavori per il ripristino delle condutture e la relativa rendicontazione.
– Se la società per effettuare tali lavori a immesso in servizio  nuove maestranze e con quali mansioni  o viceversa   si avvale del personale in dotazione.
– Se sono state immesse nuove maestranze quali sono stati criteri di selezione del Personale.
– Quale è la dotazione organica ad oggi della società Acqua Enna e dell’ ATO idrico n.5
–  Se tutti i lavoratori che prima lavoravano nel comparto idrico sono , alla data odierna, transitati alle dirette dipendenze della società Acqua Enna  e o all’ATO idrico n. 5 ( Consorzio sollazzo, ASEN ,ecc…) viste le disposizioni di legge in tal senso.
– A quanto ammonta il compenso annuo del CdA di Acqua Enna.
– Se Il presidente dell’assemblea dell’ATO percepisce indennità di carica e se si a quanto ammonta il suo compenso.
– Se risulta vero che il gestore non rispetta puntigliosamente il contatto con  le maestranze in servizio, sottoponendo le stesse  a turnazioni lavorative esagerate , assegnando eccessivi carichi di lavoro e non garantendo i diritti fondamentali del lavoratore andando contro  alle disposizioni di legge dettate dalla disciplina di diritto del Lavoro.
– Se l’ATO in qualità di controllore della Società Acqua Enna si è curata di conoscere in che stato versano i lavoratori dipendenti e se a questi vengono riconosciuti tutti i diritti specificatamente espressi nel CCNL del comparto federgasacqua.
– Se è intenzione della presidenza dell’ATO convocare i sindacati e la società Acqua Enna  per avere un confronto sulle modalità di gestione del personale di Acqua Enna.
– Se risulta vero che l’ente gestore si avvale di una società esterna per i lavori edili , imponendo formalmente, agli utenti di utilizzare la stessa per tutte le procedure di allaccio alla rete idrica applicando in bolletta esorbitanti prezzi non congrui alle effettive realtà di mercato.

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