CCIAA ENNA: III° TRIMESTRE 2009 IN SALITA PER IL NUMERO DELLE IMPRESE REGISTRATE SUL TERRITORIO

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Con più 51 ( +0,33) cresce  il numero delle imprese in provincia di Enna. Con più 51 imprese, ( 177 iscrizioni e 126 cancellazioni ), si chiude positivamente l’anagrafe delle imprese  del terzo trimestre del 2009 per la Provincia di Enna. Dopo un periodo negativo di tre trimestri che ha visto l’albo delle imprese diminuire il terzo trimestre del 2009 rappresenta una inversione di tendenza. Il bilancio demografico dei mesi estivi fra le imprese nate tra luglio e settembre (177) e quelle che contemporaneamente hanno dichiarato la cessazione delle attività (126), si chiude con un saldo attivo pari a 51 unità, superiore al risultato dello scorso anno. Il sistema delle imprese ennese raggiunge

così una dimensione pari a 15.981 imprese. Il tasso di crescita del periodo (+0,33%) è il risultato di un volume di iscrizioni più alto rispetto allo stesso periodo del 2008.

Il risultato positivo si spiega con l’aumento del settore commerciale con più 20 imprese, delle costruzioni con più 10 e delle attività di servizio alle imprese con più 7. Unici due settori che diminuiscono in questo trimestre sono l’agricoltura con meno 10 e i servizi di informazione e comunicazione con meno 3.

Da evidenziare che il settore commercio ritorna a crescere dopo un anno di perdite che ha visto ridurre di ben 145 imprese, pari a oltre il 4%, ( n. 3.705 nel 3° trimestre 2008 – n. 3560 nel 3° trimestre 2009) l’albo delle imprese del settore.

“La sintesi che si può dare di questi dati – ha detto il Presidente della Camera di Commercio Liborio Gulino – è che le imprese ennesi stanno resistendo al prolungarsi della crisi mettendo in campo tutte le proprie risorse. E’ un segnale di tenuta, certamente importante che conferma la qualità e il coraggio dei nostri imprenditori e richiama tutte le istituzioni a fare la loro parte. Non dobbiamo però nasconderci le grandi dfficoltà in cui si trovano tantissime piccole imprese, prima fra tutte quella sul versante del credito che mette a rischio investimenti e posti di lavoro. Il momento della verità – ha aggiunto Gulino – arriverà alla fine dell’anno, quando in tanti dovranno decidere se ci sono le condizioni per andare avanti o no.
In forte debito di ossigeno ci sono migliaia di piccoli imprenditori e di artigiani che stanno pagando più degli altri la crisi. Per sostenere queste imprese – ha concluso il Presidente della Camera di Commercio – bisogna fare presto, perché il tempo a disposizione è davvero poco. E’ indispensabile agire su tre direttrici prioritarie: sul fronte della liquidità, attuando reali moratorie e cominciando a restituire i crediti che le imprese vantano verso la Pubblica amministrazione; su quello dell’export, sostenendo il Made in Italy; su quello dei consumi, promuovendo tutte quelle strategie che possono contribuire a rilanciare la domanda interna, a partire dalla riduzione delle tasse sul lavoro”.

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