UIL FPL ENNA: IL SEGRETARIO PROVINCIALE GIUSEPPE ADAMO SULLA RIMODULAZIONE DELL’OFFERTA SANITARIA

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Quanto accaduto nella seduta di delegazione trattante del 3 novembre rappresenta un atto politico di scorrettezza unica che la UIL FPL porterà nelle aule competenti. E’ nostro intendimento informare, pertanto, con la presente, il personale dipendente e la cittadinanza tutta, attraverso gli organi di stampa, dello stato di palese violazione dei diritti sindacali in cui versa l’A.S.P. di Enna. “In data 03 novembre ’09 sono state convocate le R.S.U.  e le OO.SS. con il seguente ordine del giorno: organizzazione del lavoro, varie ed eventuali.  Al riguardo la scrivente O.S., per il tramite del Segretario Generale, ha legittimamente e preventivamente comunicato alla Direzione A.S.P. la delegazione autorizzata a presenziare.

 Con rammarico ed in dispregio delle norme atte a tutelare le prerogative sindacali, oltre che del rispetto delle persone, comunque, intervenute, la Direzione Generale, nella persona del Dott. Baldari, in accoglimento ad una pretestuosa richiesta della CISL, avanzata prima dell’inizio dei lavori da qualche dirigente’’ poco attento alle norme che regolano le rappresentanze sindacali firmatarie di contratto al tavolo do contrattazione ‘’ , ha ritenuto opportuno invitare tutti i componenti della delegazione della UIL FPL, tranne il Segretario Provinciale, ad abbandonare il tavolo della trattativa. Potremmo “legittimamente” pensare perché elemento di fastidio e/o pericolo per le strategie di qualche eventuale “baronato”?
In un momento così delicato e quasi storico, ci saremmo aspettati un comportamento costruttivo e di rispetto nell’esercizio dei rispettivi ruoli, secondo i dettami legislativi impartiti dalle norme di riferimento.
Nei fatti: e’ stata contestata da una O.S. la presenza dei delegati UIL FPL aggrappandosi ad un presunto cavillo giuridico sulla legittimazione degli aventi diritto al tavolo delle trattative, nonostante l’espressa e manifesta prova legale fornita al tavolo stesso di cui al parere A.R.A.N. 4260 del 2004.
Inoltre, nonostante la specifica disposizione di cui alla Legge n. 165/2001, la Direzione non ha voluto né sospendere, anche temporaneamente, la seduta per appurare o chiedere idoneo parere al fine di garantire comunque il prosieguo dei lavori, nel pieno rispetto dei principi di Par Conditio, trasparenza, partecipazione e di tutela dei diritti sindacali, né ha voluto nemmeno proporre l’inizio dei lavori con la riserva di verificare la eventuale legittimità dei rappresentanti della UIL FPL.
Né tantomeno, ha tenuto conto che gli incontri sindacali non sono riunioni private o di parte, ma trattasi di incontri paritetici e di confronto fra le parti.
Dovremmo pensare che sia stato tutto studiato al fine di non consentire alla UIL FPL di esprimere valutazioni di politica sindacale?
Dovremmo pensare che la UIL FPL rappresenti elemento di fastidio?
Noi non vogliamo minimamente pensarlo!
Noi abbiamo il diritto di essere informati e di rappresentare i bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori, di proporre soluzioni finalizzate all’intera collettività e di un territorio che, con la rimodulazione dell’offerta sanitaria, si gioca molte  chance di sopravvivenza.
Noi abbiamo il dovere, nell’interesse comune di manifestare ed informare sullo stato di criticità in cui versa l’Azienda, soggiogata da presunte ed eventuali logiche di baronato.
E’ venuto il momento che non si può più tacere.
Il personale del comparto e l’utenza tutta, continuamente è costretta a dovere patire il godimento di diritti fondamentali, quale la certezza di cura, la sicurezza in ambienti di lavoro, la valorizzazione della propria attività professionale e così via.
Purtroppo gli argomenti sono tanti. Come le continue esternalizzazioni a danno delle economie di tutto il territorio con continui sprechi.
Sappiano tutti gli addetti che non ci faremo intimorire da nessuno e che il nostro pensiero sarà espresso in tutte le forme e le sedi che riterremo opportune, nell’interesse di chi lavora e tenta di produrre positività per la collettività e non per interessi e strategie che tendono a ridimensionare la nostra rete ospedaliera per ‘’valorizzare ‘’ interessi esterni.
Difenderemo anche a denti stretti cio’ che ci appartiene , abbiamo il dovere di farlo per il ruolo che ci compete nell’interesse degli utenti dell’intera provincia, denunceremo ogni spreco ed ogni azione che possa recare danno al nostro territorio .

 
IL SEGRETARIO GENERALE
     GIUSEPPE ADAMO

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