SANITA’: IL SEGRETARIO GENERALE DELLA UIL FPL REPLICA AL SEGRETARIO DELLA CISL FP

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Enna: Il Segretario Generale della UIL FPL, Giuseppe Adamo , in risposta al  comunicato stampa diramato dal Segretario Generale della Cisl FP Franco Arena dichiara quanto segue: “La denuncia della UIL FPL è rivolta all’atteggiamento tenuto dalla direzione aziendale circa la composizione della delegazione trattante a seguito di una richiesta, non condivisibile, formulata da parte di un dirigente Cisl. Nei Fatti:.La delibera n.10 del 25 Settembre 2009, oggetto del contendere,  riguardante la ‘’costituzione delle delegazione trattanti della Dirigenza e del Comparto’’ al punto 3 così recita: A) “per la parte sindacale i rappresentanti accreditati delle organizzazioni sindacali di categoria firmatarie del CCNL……

” Nella qualità, essendo, il sottoscritto assente perché convocato dalla sede nazionale dell’I.N.A.I.L., in quanto Presidente del Comitato Consultivo Provinciale, ha notificato  anzitempo alla Direzione dell’A.S.P. di Enna la delegazione accreditata a sedere al tavolo delle trattative;
B) Il CCNL, all’art 9, cita specificatamente la composizione delle delegazioni trattanti, così recita: per la parte sindacale  la delegazione trattante è composta da tutte la RSU  e dai rappresentanti delle organizzazioni firmatarie del CCNL;
C) Se è pur vero che l’Aran esprime giudizi che rafforzano quanto dal sottoscritto affermato, il CCNL non limita in alcun modo il numero massimo dei componenti della delegazione trattante.
D) Il decreto legislativo 165/01 e la nota interpretativa A.R.A.N. n. 4260 del 27 maggio 2004 cosi recita:  non  esistono norme contrattuali né di legge che pongano limiti di libertà di qualsiasi sigla sindacale di definire la composizione della propria delegazione trattante, in sede nazionale come in sede locale.
L’atteggiamento poco chiaro tenuto da alcuni componenti il tavolo di delegazione, non proiettato sicuramente ad appianare la questione, ha costretto la delegazione  della UIL, ad abbandonare il tavolo delle trattative in quanto il Segretario Provinciale Gaetano Faraci non è riuscito in nessun modo ad ottenere in quella sede una sospensione dei lavori per una verifica sia delle norme sia della nota presentata dalla Segreteria Territoriale con la quale si accreditava la delegazione stessa.
Fatta questa ulteriore doverosa premessa, ribadisco che le dichiarazioni rese non intendono strumentalizzare percorsi di politica – sindacale, perché ognuno risponde del proprio operato, ma bensì avevano solo ed esclusivamente lo scopo di rendere chiara la posizione della UIL ed a tal proposito la Segreteria Provinciale sta valutando la ipotesi di affermare i propri diritti in sede di Giurisdizione del Lavoro.
In merito alle strategie di politica sindacale abbiamo sempre sostenuto e non da ora, che la rimodulazione dell’offerta sanitaria per il nostro territorio deve rappresentare un momento di grande opportunità per il rilancio della sanità ennese, dotata di grandi professionalità sia tecniche che manageriali, dovendo cogliere la sfida dei tagli e contestualmente generare tre cose: efficacia, efficienza ed il mantenimento del dato occupazionale che per una provincia depressa, come la nostra, dato politico rilevante, basta pensare che la sanità rappresenta, per circa quattromila famiglie (tra diretto ed indotto), il sostentamento economico.
Noi desideriamo una sanità che sappia cogliere le esigenze del territorio e capace, altresì, di rispondere alla domanda che dallo stesso territorio arriva.
Al di là delle polemiche, che in una dialettica contenuta ci possono anche stare ed anzi sono il sale delle relazioni, sarebbe più proficuo  che  tutte le OO.SS.  Confederali, unitariamente,  ragionassero su cose che uniscono e non dividono, affinché ‘ questa provincia non venga ridimensionata  nella rimodulazione della rete Ospedaliera Provinciale nell’interesse generale dei cittadini utenti e delle lavoratrici e dei lavoratori.

PEPPE ADAMO

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