ENNA: CONSIGLIERE MALFITANO. “A QUESTO PUNTO PERCHE’ NON MANDIAMO I RAGAZZI A STUDIARE AGLI STADI?”

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In questi giorni abbiamo assistito alla chiusura dello stadio di calcio “Stefano La Motta” di Nicosia alla fruizione dei tifosi, per la mancanza di tutti i documenti previsti dalla normativa in vigore, compresa la certificazione antincendio. Di contro, registriamo l’enorme paradosso che 33 edifici scolastici provinciali su 34, privi della necessaria Certificazione Prevenzione Incendio, restano regolarmente aperti alla fruizione della popolazione studentesca e degli operatori scolastici. Mi chiedo:” Come mai forze dell’ordine e istituzioni sono giustamente così solerti nel chiudere un intero stadio alla fruizione dei tifosi e, parimenti, non viene usata la stessa determinazione in ambito di sicurezza degli edifici scolastici?”

La risposta, secondo il Presidente Monaco, è semplice: “Siccome il 42 per cento degli edifici scolastici (come da stima di Legambiente) è priva di certificato di agibilità e visto che, per mettere in sicurezza tutte le scuole italiane ci vorrebbero 14 miliardi di euro, le scuole della provincia, prive di necessarie certificazioni, restano normalmente aperte e fruibili”.
Ma perché Presidente Monaco, anziché leggerti le stime di Legambiente, non provi a trascorrere un po’ di tempo ad approfondire quegli stessi atti che per 10 lunghi mesi, mi sono stati volutamente negati dalla tua A.P. nonché dal tuo Dirigente, Ing. Enrico Cascio?
Certamente non puoi sostenermi di essere al corrente che su 34 edifici scolastici di pertinenza provinciale, 16 sono sprovvisti sia di Certificazione di Collaudo Statico che di Agibilità per uso scolastico; che solo 8 scuole hanno provveduto ad aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi e Piano di Evacuazione, 20 ne sono completamente sprovvisti, e che soltanto 6 hanno redatto semplicemente il Piano di Emergenza. Ma l’aspetto più interessante è che nessun istituto della provincia è in regola col Certificato di Rischio Sismico in una zona come la nostra classificata ad alto rischio sismico.
E come non parlare degli istituti Tecnico Industriale “E Majorana” di Piazza Armerina ed il Tecnico Commerciale “Duca D’Aosta” e per Geometri di Enna, entrambi costruiti intorno al 1980, il primo, parzialmente chiuso per cedimenti strutturali dovuti al calcestruzzo declassato e, il secondo, con evidenti corrosioni dei ferri di armatura, proprio alla base dei pilastri della struttura?
A questo aggiungo che proprio la scuola piazzese era in possesso dei regolari certificazioni di agibilità per uso scolastico (10/01/1981) e di collaudo statico (22/11/1982)…PAZZESCO!!!
L’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometra “A. Volta” di Nicosia non ha nulla da invidiare ai primi due istituti appena menzionati, in quanto si presenta in pessime condizioni e necessita di un intervento di adeguamento alle norme di sicurezza e ripristino del prospetto esterno sull’intero edificio.
Inoltre, 14 edifici su 34 necessitano di manutenzione straordinaria in particolare per problemi riscontrati a controsoffitti, oltremodo pesanti (pensa un po’!), a solai, a scale, a murature verticali ed orizzontali e alle pavimentazioni interne ed esterne.
Adesso, Presidente, prova a definire tutto ciò demagogia politica?!
Molte delle relazioni tecniche della provincia giudicano come buono lo stato di numerose scuole solamente a vista! Ma sai, Presidente Monaco, anch’io, come moltissimi altri, giudicavamo come buono, solamente a vista, lo stato della Strada “Panoramica”; eppure è venuta giù!
Mi chiedo in base a quali elementi tecnici, tu e numerosi Dirigenti scolastici, ritenete sicure le nostre scuole provinciali, prive di ogni certificazione, di ogni analisi tecnica, carotaggio e quant’altro?
Io, personalmente, dopo il crollo del liceo di Rivoli, della Strada “Panoramica”, dell’alluvione di Giampilieri, delle recenti scosse sismiche avvertite nella nostra provincia, alla luce di quanto sopra esposto, ritengo più che mai URGENTE proclamare lo stato di emergenza riguardo alla sicurezza degli edifici scolastici nella nostra provincia.
Tu, se lo ritieni opportuno, rimani pure tranquillamente seduto sulla tua comoda poltrona presidenziale!
Io, al contrario, ho intenzione di occuparmi seriamente di questa situazione drammatica della nostra provincia, ricordandoti che mai, nella mia pur breve carriera politica, ho sposato cause solo per fini di demagogia politica.
Stai sicuro che metterò in campo quella stessa determinazione mostrata durante la dura “battaglia” per l’istituzione del Registro Tumori nelle province di Enna, Caltanissetta ed Agrigento e so che questo creerà, certamente, parecchi fastidi al tuo quieto modo di amministrare!
Sono, inoltre, certo che le Istituzioni tutte non mi lasceranno solo in questa, che ritengo essere la madre di tutte le battaglie.
Intendo, altresì, dichiarare, con la presente, la mia più totale disponibilità a collaborare con le autorità preposte al fine di produrre, ove fosse richiesto, tutta la documentazione e le informazioni in mio possesso.

Consigliere Provinciale
Dott. Sergio Malfitano

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