APPELLO DEL CONSIGLIERE MALFITANO AL PRESIDENTE MONACO E AL MANAGER ASP NICOLA BALDARI

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I numeri forniti dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, indicano, nella nostra provincia di Enna, un numero di ben 79 classi costituite con un numero di alunni superiori ai 25 previsti per legge. Nello specifico “per ogni persona (docente e alunno) presente in aula, deve essere garantita un’area netta di 1,80 metri quadri nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado e 1,96 metri quadri nella secondaria di II grado oltre ad un’altezza minima di 3 metri. Il mancato rispetto dei criteri dimensionali delle classi, che porta ad un sovraffollamento degli studenti, provoca, senz’altro grandi rischi per la Sicurezza degli alunni e dei docenti.

Questo ulteriore dato, di sicuro sottodimensionato rispetto a quello evidenziabile sul territorio, vuole essere un’ulteriore denuncia sullo stato di completo abbandono nel quale versa il pianeta “scuola” nella nostra provincia.
Mi chiedo semmai il nostro amato Presidente della Provincia, Dott. Monaco, e il Dirigente Provinciale VI Settore, Ing. Enrico Cascio, hanno mai curato, insieme a tutte le problematiche sulla sicurezza degli edifici scolastici, da me sollevate durante il mio mandato elettorale, anche il problema delle classi sovraffollate?
A tal proposito, non posso non fare menzione della denuncia di qualche settimana fa, fatta a mezzo stampa, da parte della Dirigenza del Liceo Classico ennese, in merito al sovraffollamento delle stesse aule della ex Caserma dei Vigili del fuoco di Viale Diaz di Enna.
Quindi scopriamo che questa ex Caserma, oltre a non essere provvista del dovuto Certificato di Agibilità per uso scolastico, adesso risulta anche sovraffollata con alunni e docenti stipati come “sardine sott’olio”.
Già è molto grave che questa problematica del sovraffollamento delle aule sia completamente sfuggita all’attenzione dei Dirigenti Scolastici e dei Dirigenti degli Uffici Tecnici degli Enti Locali, ma come è possibile che, in un tempo di pandemia galoppante, sia sfuggito anche al nostro Presidente della Provincia?
Secondo me, Presidente Monaco, compito Suo primario è garantire la Sicurezza e la Salute di alunni e docenti. Ma se questi sono costretti dai propri Dirigenti Scolastici ma, soprattutto, dal proprio Presidente della Provincia, a lavorare in ambienti ristretti, non sicuri, in quanto non certificati a norma di legge, Lei sottopone la popolazione studentesca costantemente a rischio della propria incolumità, non solo da un punto di vista della sicurezza ma anche della possibilità di contrarre più facilmente malattie contagiose, quale ad esempio il virus A/H1N1, il quale potrà poi, a sua volta, diffondersi tra i cittadini della nostra provincia.
Allora, anziché continuare a scaldare la sua poltrona presidenziale, perché non si sbraccia, insieme al Dirigente Provinciale Ing. Enrico Cascio, per affrontare, come si deve, questa “emergenza scolastica”, non più procrastinabile?
Nell’attesa di un Suo urgente e necessario intervento, caro Presidente Monaco, non mi resta che lanciare, con la presente, un appello accorato al Direttore Generale dell’Asp 4 di Enna, Dott. Nicola Baldari, affinché, così come la legge prevede, metta in campo ogni azione per verificare che nelle scuole ennesi di ogni ordine e grado sia garantita la salubrità e la sicurezza dei locali tutti.

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