ENNA: IL PROF SALVO LA PORTA APPOGGIA L’ONOREVOLE LEANZA ALLA GUIDA DEL PDL

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In un’intervista ad un’emittente televisiva, il prof. Salvo La Porta ha risposto ad alcune domande sulla situazione politica della nostra Provincia. In particolare, ha affermato che “ lo stato di fibrillazione, che affligge la coalizione di maggioranza non è soltanto proprio della Provincia di Enna, ma di tutti gli enti locali della Regione.” “Stiamo assaporando” ha detto “ gli amari frutti di una legge elettorale, che ha snaturato nella sua stessa essenza il senso vero dell’elezione diretta di Sindaci e Presidenti di Provincia”. “Il Popolo è stato defraudato delle sue prerogative ed è stato, di fatto, sancito un ritorno al peggiore passato con un’aggravante: la perdita di valore costante dei partiti politici e l’assenza

  di qualsiasi serio e propositivo dibattito al loro interno con la conseguente consegna a spregiudicati gruppi di potere della concreta gestione della cosa pubblica.” – Quindi?- è stato chiesto. “ E’ indispensabile rivedere la legge, stabilendo ruoli e responsabilità degli organi degli Enti e restituendo voce alla sovranità popolare”. Tornando a parlare di partiti politici, il discorso si è spostato al PDL della Provincia di Enna e delle sue immediate prospettive. “Il PDL nella sua organizzazione è un bambino che comincia a muovere i primi passi! Circola sempre più insistente la voce” ha proseguito “ della nomina dell’on. Edoardo Leanza alla guida del Partito. Sono molto fiducioso nelle sue doti di equilibrio politico e saggezza umana. Di certo, riuscirà a valorizzare tutte le presenze del Territorio, sgombrando il campo dai pregiudizi e favorendo la composizione di molte incomprensioni.” Circa il ricorso presentato al C G A per avere assegnati i quattro voti, che gli hanno inibito l’ingresso al Consiglio Provinciale, ha così dichiarato: “Esprimo rispetto e stima nei confronti del consigliere Malfitano, il quale si distingue per la serietà dell’azione politica. Se dovessi assegnargli un voto gli darei dieci e lode. Tuttavia, credo sia interesse di tutti, compreso il Suo, avere certezza della volontà popolare. Se i fatti mi dovessero dare ragione, mi sforzerei di proseguire nel solco della Sua opera, facendomi interprete di legittime aspettative quali l’istituzione del registro dei tumori, dell’agibilità delle scuole provinciali e di quanto altro possa contribuire a migliorare la vita nella nostra Provincia”.

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