PIANO TRAFFICO ZONA MONTE – CITTADINANZATTIVA DIFFIDA IL SINDACO AD ADEMPIERE A QUANTO PREVISTO DALLO STATUTO COMUNALE.

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E’ stata protocollata ieri la nota di diffida indirizzata al Sindaco della città di Enna, Dott. Gaspare Agnello, con la quale Cittadinanzattiva lamenta di non essere stata ancora sentita in merito alla proposta di ordinanza sindacale presentata in data 21.10.2009 e sottoscritta da oltre 2000 cittadini.Il Sindaco, commenta il coordinatore di Cittadinanzattiva, Ing. Francesco Stranera, ha avuto 30 giorni di tempo per sentirci, così come previsto dal comma 3 dell’art. 87 dello statuto comunale, ma non comprendiamo la motivazione per cui ad oggi non siamo stati ancora invitati. Ricordo che nel mese di ottobre, circa 2000 cittadini hanno

  sottoscritto per la prima volta ad Enna una proposta di ordinanza sindacale, così come previsto dall’art. 87 dello statuto comunale, per  modificare l’ordinanza n. 247/09 che ha stravolto il traffico veicolare e le abitudini dei cittadini nella zona monte della città.
Il Sindaco, qualche settimana fa, ha giustamente incontrato e discusso con i commercianti della zona monte, ma ha ritenuto, fino ad oggi, non ottemperare a quanto invece gli viene imposto dallo statuto comunale nel caso in cui venga presentata una proposta di iniziativa popolare, mortificando in tal senso l’operato di questa organizzazione e le aspettative di tantissimi cittadini e commercianti che si sono impegnati nella raccolta delle sottoscrizioni.
Riteniamo che un’organizzazione come la nostra, presente ed attiva a livello nazionale, in tutte le regioni e province d’Italia, debba essere rispettata almeno nella forma, se poi il Sindaco decidesse di non approvare la nostra proposta, sottoscritta da tantissimi cittadini, assumendosene piena responsabilità, lo potremmo anche capire, ma il non rispondere ad una legittima richiesta non lo accetteremo mai.
Non lo accetteremo innanzitutto perché la riteniamo un’assoluta mancanza di rispetto nei nostri riguardi e nei riguardi di migliaia di cittadini ed anche perché la Legge obbliga funzionari ed amministratori pubblici, che ricevono istanze da parte dei cittadini, a rispondere entro determinati termini dettati i da leggi e da regolamenti, ed il termine ultimo per incontrare la scrivente associazione e discutere della proposta di iniziativa popolare, ossia 30 giorni dalla data di presentazione, è già scaduto, senza essere stati mai contatti.
Con la medesima nota, abbiamo anche invitato  il Presidente del consiglio comunale ed il Segretario Generale, ognuno per le rispettive competenze, ad inoltrare copia della stessa ai componenti della giunta municipale ed a tutti i consiglieri comunali per l’adozione dei consequenziali atti di pertinenza.
La nota è stata anche inviata all’Assessore regionale agli Enti Locali, Dott.ssa Caterina Chinnici, ed a  S.E. il Prefetto di Enna, Dott.ssa Giuliana Perrotta,  al fine di adottare i dovuti provvedimenti ed attivarsi affinché i 2000 cittadini che hanno sottoscritto la proposta di iniziativa popolare possano trovare il giusto riscontro ad una richiesta avanzata ai sensi di Legge e di statuto comunale.

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