CGIL ENNA A MESSINA PER LA MANIFESTAZIONE SUL MEZZOGIORNO

Print Friendly, PDF & Email

Sono 8 i pulmans che la Cgil di Enna ha organizzato per la Manifestazione sul Mezzogiorno che sabato prossimo si svolgerà a Messina che vedrà, tra gli altri, la presenza del Segretario Generale Guglielmo Epifani . Sabato prossimo la Cgil complessivamente realizzerà sette manifestazioni in sette regioni del Sud per porre all’attenzione del Paese la grave situazione in cui versa adesso il Mezzogiorno e per chiedere, avanzando precise proposte, al Governo di cambiare radicalmente passo. Più Lavoro, sviluppo, legalità al Mezzogiorno per dare futuro all’Italia, un’altra giornata di lotta delle regioni del sud che vedrà manifestazioni di carattere regionale in sette diverse città del Mezzogiorno.

La CGIL scenderà in piazza a Chieti, Napoli, Campobasso, Potenza, Bari, Cosenza e Messina per ; e ognuna di queste, a rimarcare la necessità di intendere il Mezzogiorno come “questione nazionale”, sarà gemellata con una regione del Nord Italia, rispettivamente: Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Umbria, Marche, Emilia Romagna, Toscana e Lombardia.
Attraverso le tantissime assemblee realizzate nelle ultime due settimane, in tutti i comuni della provincia, è stata organizzata una straordinaria partecipazione che supererà abbondantemente le 400 unità.
I pulmans partiranno: uno da Enna alta alle ore 7,00, uno da Enna bassa alle ore 7,00, 1 da Barrafranca alle ore 6,45 che passerà anche da Pietraperzia verso le ore 7,15, uno da Troina alle ore 7,00 che include anche i partecipanti provenienti da Cerami,  1 da Regalbuto alle ore 7,00 che include anche i partecipanti di Agira, uno da Leonforte alle ore 7,00 che include anche i partecipanti di Assoro e Nissoria e uno da Piazza Armerina alle ore 6,45 che poi si recherà ad Aidone e Valguarnera.
Per Michele Pagliaro, Segretario Generale della Cgil di Enna “L’impegno della Cgil vuole accendere i riflettori sulla mancanza di confronto col Governo nazionale e regionale, il primo ci considera la palla al piede dell’intero Paese e il secondo insegue solo scopi di spicciola clientela politica. Manca un concreto progetto di sviluppo di cui i siciliani avrebbero tanto bisogno e sempre più spesso le risorse destinate al Mezzogiorno sono utilizzate per finanziare i più disparati capitoli di spesa: “dalle multe per le quote latte al ripiano dei bilanci dei comuni di Catania e Milano”. Una cifra, quella sottratta al Mezzogiorno, che le statistiche più ottimistiche attestano a oltre 20 miliardi di euro. Siamo stanchi delle promesse come il ponte sullo Stretto o la Banca del Sud ma abbiamo la necessità di fatti concreti e solo di quelli”.

Related posts