COMUNE DI ENNA: IL CONSIGLIERE INDIPENDENTE GIOVANNI CONTINO SULLE VARIAZIONI DI BILANCIO

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Colgo con piacere che le mie recenti esternazioni sulle variazioni di bilancio hanno punto nell’orgoglio qualcuno. Anche se il mio unico obiettivo era informare la città non faccio fatica a difendermi dalla parole del fedele scudiero del Sindaco Agnello Gargaglione e del fedele “a tempo”  Sanfilippo. Mi corre l’obbligo chiarire che non si smentisce quanto da me sostenuto con “l’evidenza dei fatti”, come dice il Presidente del Consiglio Gargaglione, ma con i numeri. Infatti basta fare la somma algebrica dei numeri inseriti nelle variazioni di bilancio per arrivare alla cifra che questa amministrazione vuole spendere per le attività natalizie che chiaramente comprendono anche le manifestazioni culturali.

 Per questo resto a disposizione con calcolatrice in mano per verificare quanto sostenuto. In quanto alle considerazioni fatte dal consigliere Sanfilippo vorrei ricordargli che il sottoscritto decide chi sostenere e a chi fare opposizione non in funzione della poltrona che il Sindaco di turno, indifferentemente che sia di centro-destra o centro-sinistra sia disposto ad offrirmi (penso che lui in questo abbia grande esperienza) ma in funzione al programma amministrativo che lo stesso propone alla città. Infatti vorrei ricordare a Sanfilippo, e non certo ai mie elettori che sono cittadini liberi che conoscono e condividono il mio percorso e le mie battaglie politiche, che ho ricoperto l’incarico istituzionale di Presidente del Consiglio e non la poltrona, fino a quando la politica esercitata da questa amministrazione e dal PD è stata coerente con quella proposta in campagna elettorale a servizio della collettività e vicina ai miei valori e ideali; ho deciso di dimettermi  dopo una serie di denuncie politiche (vedi documento 9 Luglio 2008) che ho sostenuto e continuo a sostenere contro una politica  di cui è molto spesso è espressione il PD. In relazione al termine populista ritengo che abbia poco di populista l’idea di preferire un’opera pubblica che resti alla città, anziché esagerare con altre spese che certamente accaparrano nell’immediato più consensi elettorali. Se avessi voluto fare il populista sarebbe bastato prenotare qualche stradella o qualche spettacolo di natale e votare le variazioni per incassare qualche voto alle prossime elezioni amministrative. Mi dispiace ma amo amministrare la mia città diversamente e per questo eviterò nel futuro di sdegnare i cittadini rispondendo a tali considerazioni limitandomi invece ad esprimere sempre il mio pensiero e le mie proposte amministrative.

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