POPOLAZIONE STUDENTESCA TRA CALCESTRUZZO DECLASSATO, MANCANZA DELLE CERTIFICAZIONI PREVISTE PER LEGGE E ADESSO… SCARICHI FOGNARI A CIELO APERTO.

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Se gli edifici scolastici della nostra provincia non riescono a garantire tutti gli obblighi sulla sicurezza, previsti per legge, chi sono i RESPONSABILI? Mi chiedo: “E’ possibile che il Presidente della Provincia di Enna, Dott. Monaco e il Dirigente del VI Settore Organizzativo dello stesso Ente, Ing. Enrico Cascio, non fossero entrambi  al corrente di certe situazioni “oscure” di alcune scuole provinciali oppure, in questi casi, era d’obbligo, per entrambi, il silenzio?” Voci ufficiose, tutte da verificare, indicano la presenza di quadri fessurativi in alcuni locali dell’ultimo piano dell’Istituto Tecnico e per Geometri “Duca D’Aosta” di Enna. Sembrerebbe che, per monitorarne l’eventuale progressione,

 tecnici della Provincia abbiano apposto numerosi vetrini sulle lesioni suindicate  e che gli stessi siano spezzati.
Se tutto ciò fosse vero, come mai, l’ultima relazione ufficiale dell’Ente Provincia Regionale di Enna sulla situazione degli edifici scolastici di propria pertinenza, aggiornata al 19 ottobre 2009, non fa alcuna menzione di queste lesioni?
A questo punto, è lecito parlare di calcestruzzo declassato anche per gli edifici scolastici di Enna, costruiti intorno agli anno ottanta, così come successo a Piazza Armerina?
Ahimè, la situazione della sicurezza degli edifici scolastici, non sembrerebbe, tuttavia, riguardare soltanto l’impiego di calcestruzzo declassato o la mancanza delle certificazioni previste per legge, ma ben altro!
Difatti, in merito alla probabile ed  imminente apertura della nuova sede del Liceo Classico “F.lli Testa” di Nicosia, voglio esprimere alcune personali considerazioni.
Non voglio addentrarmi in valutazioni tecniche che poco mi competono, anche se notizie ufficiose riferiscono come la struttura sia, già in partenza, sottodimensionata. Difatti sembrerebbe che, probabilmente, risulti mancante un’aula rispetto a quelle realizzate e che qualcuno abbia pensato bene di realizzare un tramezzo improvvisato nell’aula dei docenti al fine di trasformare la stessa in due aule e recuperare così l’aula mancante. Io non credo proprio a queste “voci di corridoio” perché, se così fosse, ci si troverebbe di fronte all’inaugurazione di un nuovo istituto scolastico, già sul nascere, non a norma.
Ma la mia considerazione non vuole soffermarsi su cosiddette “voci di corridoio” bensì prende spunto da un dato di fatto.
Si può pensare di costruire una nuova e bellissima sede scolastica, moderna ed efficiente, trascurando un “piccolo” particolare: lo scarico fognario?
Sì, perché, parrebbe, che questa nuova scuola, efficiente e moderna, dovrebbe allacciare i suoi punti fognari all’unica condotta esistente che termina “a cielo aperto”, più a valle, dopo qualche centinaio di metri, proprio nel centro del quartiere residenziale “Magnana” e in prossimità dell’unica  chiesa parrocchiale esistente.
Io non credo proprio, caro Presidente Monaco, che Tu voglia, per il momento, autorizzare l’apertura di questa nuova scuola e tutto ciò, a mio avviso, per due aspetti:
1)  Visto la Tua carica di Presidente dell’Ato idrico del nostro territorio, sono sicuro che, al più presto, provvederai immediatamente a portare via, da questa zona del quartiere “Magnana” di Nicosia, il “profumato scarico”, anche in considerazione del fatto che, proprio nelle adiacenze, si svolge il tradizionale mercato settimanale;
2) Alla luce della Tua sensibilità sulla sicurezza degli edifici scolastici, molte volte manifestata, sono certo che non permetterai MAI e poi MAI l’apertura di una nuova scuola con gli scarichi fognari collegati ad una rete non a norma, proprio nel bel mezzo di un quartiere residenziale!
Una cosa è sicura: io sono e rimango sempre a favore di istituti scolastici a norma di legge, soprattutto quelli di nuova istituzione. Ed è per questo che vigilerò con ogni mezzo a mia disposizione affinché questa nuova realtà scolastica, che sta per nascere a Nicosia, avvenga con tutti i crismi della legalità!
Consigliere Provinciale
Dott. Sergio Malfitano

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