ENNA: TRA INCANTEVOLI STUCCHI E LUCI RIAPRE AL PUBBLICO LO STORICO TEATRO GARIBALDI.

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Dopo anni d’attesa è ormai ufficiale. Il Teatro Garibaldi riapre il sipario, e viene restituito agli ennesi. La notizia che sembra quasi una “favola”, è realtà. L’amministrazione Agnello inaugura giorno 29 gennaio il prezioso “gioiello” ormai chiuso da circa 12 lunghi anni. Costruito nel 1872, il Teatro Garibaldi è stato per molto tempo uno delle scene culturali più attive sull’intero territorio regionale, grazie alla presenza di gruppi teatrali di grande prestigio. Dopo molti anni di chiusura forzata, a causa delle nuove leggi sulla sicurezza, il teatro riapre con una capienza un pò ridimensionata dovuta ai lavori di adeguamento che hanno ridotto i posti da 350 a circa 310.

 

 I lavori di ristrutturazione sono stati curati dall’architetto Maurizio Miccichè e coordinati dall’assessore ai lavori pubblici Angelo Chiarandà. L’organizzazione della nuova stagione teatrale è stata affidata alla società E20 che inaugura con uno spettacolo del comico emiliano Gene GNOCCHI che si cimenta nel monologo “Cose che mi sono capitate”, scritto da Francesco Freyer e da Eugenio Ghiozzi. Lo spettacolo vuole essere un occasione per riflette sulla vita e sulle cose che succedono tutti i giorni. La mente dell’artista spazia tra i ricordi (dalla nascita del figlio ventriloquo al rapimento subito dalla mafia russa) dando vita ad un vorticoso susseguirsi di avvenimenti che fanno comunque parte di una esistenza, nonostante tutto sempre unica.

 

Mario Barbarino

 

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