ENNA: LA POLIZIA DI STATO ARRESTA DUE UOMINI PER DETENZIONE DI SOSTANZE STUPEFACENTI

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Tratti in arresto durante controlli straordinari finalizzati al contrasto del crimine diffuso: Mingrino alfredo, manovale ennese del 1974, pregiudicato; Di marco giuseppa, disoccupata ennese  del 1986. Nel pomeriggio di ieri 12 gennaio 2010 gli uomini della squadra mobile della questura di enna hanno svolto un servizio straordinario di pattugliamento in ambito cittadino, finalizzato al contrasto al cd “crimine diffuso”, ossia volto alla prevenzione di quelle fenomenologie di reato quali piccoli furti, danneggiamenti, spaccio al minuto ed ogni genere di ilegalità. Nel corso di tali attività il personale operante notava due autovetture affiancate con a bordo,

 

 in una il Mingrino, noto all’ufficio, confabulare con un altro uomo, nell’altra la di marco in attesa. Pertanto gli occupanti dei mezzi venivano sottoposti a controllo dal cui esito si accertava, da parte del mingrino, il possesso non giustificato di un grosso coltello con lama di 15 cm, nonché una “pasticca” la cui composizione dovrà essere determinata a mezzo analisi di laboratorio. Successivamente il controllo veniva esteso alla abitazione dei due e durante tale fase mingrino, dopo avere sottratto al controllo degli operanti una piccola scatola, tentava invano di disfarsene, poiché bloccato dagli agenti che accertavano che al suo interno era celata sostanza stupefacente del peso approssimativo di un grammo circa.

In tale frangente i due, senza motivo alcuno, si scagliavano contro gli operatori che venivano attinti da diversi colpi e fatto oggetto di insulti e di improperi.

Riportati alla calma, venivano tratti in arresto nella flagranza dei reati resistenza, lesioni, oltraggio violenza e minacce a p.u. e contestualmente deferiti per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti in concorso tra loro, ricettazione di un timbro del comune di enna e il mingrino anche per il reato di porto di coltello di genere proibito.

Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati ristretti presso la locale casa circondariale a disposizione della competente ag.

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