ENNA: SICILIA AMBIENTE TRA L’INCUDINE E IL MARTELLO

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In presenza di un giudicato di annullamento di un’aggiudicazione di una gara di appalto, l’Amministrazione della società EnnaEuno, se da un lato è tenuta a rimuovere il contratto e procedere alla nuova aggiudicazione, dall’altro lato è tenuta, durante il tempo necessario per procedere alla nuova aggiudicazione, a evitare che continuino a prodursi effetti irreversibili in contrasto con la sentenza e tali da pregiudicare la completa e puntuale esecuzione della medesima. Infatti, a fronte di una sentenza che annulla l’aggiudicazione, la prosecuzione dei lavori è priva di titolo, e può essere consentita solo per lavori indifferibili, da retribuirsi, comunque, non a titolo contrattuale ma di indebito arricchimento. In tal caso, conseguentemente, l’Amministrazione di EnnaEuno è tenuta a sospendere cautelarmente il contratto in corso di esecuzione con ragionevole tempestività rispetto alla data in cui la stessa prende cognizione della sentenza (Per un recente caso analogo si veda Cons. di Stato SEZ. VI – sentenza 11 gennaio 2010 n. 20).

 

 

Massimo Greco

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