A PALAZZO DEI NORMANNI PRESENTATO IL LIBRO DI PAOLO GAROFALO. “DIRITTI UMANI E TORTURA NELL’AGENDA POLITICA DELL’ARS.

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PALERMO – Una mozione parlamentare che impegna il governo regionale a promuovere qualsiasi azione presso la Camera e il Senato con l’obiettivo di introdurre il reato di tortura quale fattispecie giuridica del nostro ordinamento. Questo l’esito maturato ieri, martedì 2 febbraio 2010, durante l’incontro–dibattito che si è svolto, nella prestigiosa sede del Palazzo dei Normanni, in occasione della presentazione del libro di Paolo Garofalo “Diritti Umani e Tortura. Potenza e prepotenza dello Stato democratico”. Un sostegno convinto e corale, una comunione d’intenti, una chiara volontà politica senza “se” e senza “ma”, hanno spinto quattro deputati dell’Ars – Giovanni Barbagallo e Giuseppe Lupo del Pd e Edoardo Leanza e Innocenzo Leontini del Pdl – a firmare il documento e ad inserirlo ipso facto nell’ordine del giorno dei lavori del Parlamento siciliano.
«Non posso che esprimere sincera soddisfazione – ha dichiarato l’autore – perché questo lavoro   ha prodotto un risultato tangibile, concreto. Il feedback di un processo di sensibilizzazione sul tema che ho voluto accendere attraverso il mio libro, attraverso la mia opera di ricerca, fermo nel convincimento che soltanto una riflessione pura, libera da ogni connotazione politica e strumentalizzazione ideologica, possa ravvivare l’interesse per un tema così importante e riavviare l’iter legislativo che troppe volte si è inopportunamente interrotto».
Le oltre 2000 adesioni al gruppo Facebook “Stop alla tortura” dimostrano come all’ampio coinvolgimento istituzionale si accompagni un crescente movimento dal basso, un diffuso, spontaneo e prezioso strumento di impegno contro ogni forma di coercizione fisica o morale di cui oggi persino gli Stati democratici si rendono responsabili. Contro il pregiudizio secondo cui il reato di tortura, una volta immesso nel sistema giuridico, possa compromettere le capacità di risposta e d’intervento delle forze dell’ordine. L’introduzione della fattispecie non solo colmerebbe un ingiustificato vuoto legislativo ma metterebbe il nostro ordinamento al passo coi principi contenuti nella Convenzione di New York del 1984, contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti.   
Alla presentazione – moderata dal giornalista Rai Sicilia Nuccio Vara – ha partecipato tra gli altri il docente dell’Università di Palermo Turi Lombardo. Erano inoltre presenti i deputati regionali Salvatore Termini (Pd) ed Elio Galvagno (Pd) e Paolo Colajanni (Mpa).

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