CONSIGLIERE MALFITANO: “A PROPOSITO DI LICENZIAMENTI….PERCHE’ NON RIDURRE GLI STIPENDI DI POLITICI, DIRIGENTI E AMMINISTRATORI DELEGATI?”

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In merito alla difficilissima situazione dei preannunciati licenziamenti di alcuni operai della Società partecipata Multiservizi di Enna, mi corre l’obbligo fare delle opportune sottolineature. Pare che per motivi di bilancio, sia da parte della Multiservizi che da parte dell’Ente Provincia di Enna, non rimane altra strada da percorrere che quella dei licenziamenti, anche se il tutto celato sotto la “finzione” della rimodulazione attuato, a mio avviso, illegittimamente, dall’attuale A.P. Nel frattempo, per salvare il salvabile, i sindacati che fanno? Propongono la soluzione di affidarsi alla formula dei contratti di solidarietà. Mi chiedo: -”Ma come è possibile praticare un contratto di solidarietà a soggetti il cui stipendio mensile, di fatto, si aggira intorno ai mille euro?”
Ridurre tale stipendio di un 20 o 30 per cento comporterebbe, di certo, assoggettare, il proprio percipiente, allo stato di povertà!
Allora, cosa fare?
In attesa delle varie soluzioni politiche possibili, l’attuale governance provinciale, anziché riempire di chiacchiere inutili i rotocalchi dei quotidiani, potrebbe volgere la propria attenzione a due importanti recenti avvenimenti.
Il primo riguarda la posizione, nel merito, dell’attuale Pastore della Chiesa Ambrosiana di Milano.
Difatti, lo scorso dicembre, il Card. Dionigi Tettamanzi, ha affermato come, la Comunità cristiana, non può essere assente né può limitarsi ad essere impegnata in termini minimi in questo sforzo di solidarietà di fronte alle tante forme di precarietà sociale e familiare. A tal fine, lo stesso,  ha promosso l’istituzione di un Fondo Anti-crisi per le famiglie in difficoltà, con lo stanziamento della ragguardevole cifra di un milione di euro.
Il secondo avvenimento riguarda l’appello di Domenica scorsa del Santo Padre, Benedetto XVI, il quale, durante la preghiera dell’Angelus, ha esortato a fare tutto il possibile per tutelare e far crescere l’occupazione, assicurando un lavoro dignitoso e adeguato al sostentamento delle famiglie. “La crisi economica – ha affermato  ancora il Papa – sta causando la perdita di numerosi posti di lavoro e questa situazione richiede grande senso di responsabilità da parte di tutti: imprenditori, lavoratori, governanti”.
E proprio in riferimento a questo senso di responsabilità, al quale ci richiama il Papa, che intendo rivolgere il mio personale appello all’attuale governance e dirigenza provinciale.
Invece di praticare un contratto di solidarietà ai dipendenti in questione, riducendo, di fatto, il loro già misero stipendio,  perché tutti i Politici, Dirigenti e Amministratori  Delegati delle varie società partecipate dell’Ente Provincia Regionale di Enna, nelle more di eventuali possibili soluzioni politiche, non applicano una riduzione del proprio stipendio mensile, certamente più cospicuo di quello dei dipendenti della Multiservizi, il tutto, al fine di istituire un “Fondo Anti-crisi” per tutti i dipendenti in difficoltà dell’Ente Provincia?
Una cosa è certa: riducendo una parte di questi stipendi, nessuno dei soggetti interessati sarà ridotto alla fame!
In più, tutto ciò, servirà certamente da stimolo, agli stessi, per cercare, nel più breve tempo possibile, eventuali soluzioni che possano non solo porre rimedio in maniera stabile e definitiva al rischio di licenziamento di dipendenti della Provincia  ma, nel contempo, rilanciare e far crescere l’occupazione all’interno delle stesse società partecipate.
Allora sì, caro Presidente Monaco, tutti quanti noi potremmo, da oggi, additare Te come il Presidente della “Svolta Vera”!!!
Consigliere Provinciale
Dott. Sergio Malfitano

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