ALL’UNIVERSITA’ KORE IL PDL SICILIA INCONTRA IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO ON GIANFRANCO MICCICHE’

Lunedì 8 alle 18.00, presso la sala del rettorato dell’Università Kore di Enna sarà presente il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega CIPE On. Gianfranco Micciché, leader del PDL Sicilia. L’incontro verterà principalmente sugli assetti da conferire al gruppo politico e sulle strategie in vista delle elezioni amministrative di Enna e degli altri comuni. Saranno presenti il consiglieri provinciale Sergio Malfitano e gli altri consiglieri comunali del PDL Sicilia, oltre a dirigenti e simpatizzanti. Saranno affrontate anche le tematiche di sviluppo del territorio ennese e della ripresa del comune capoluogo, con l’auspicio che l’amministrazione che si andrà a rinnovare possa riprendere il cammino di crescita della città, bloccata dalla dichiarazione di dissesto e frenata dalla mancata risoluzione degli annosi problemi che la affliggono, principalmente il traffico ed i collegamenti fra Enna alta ed Enna bassa.
La scelta dell’incontro alla Kore è dettata proprio dal messaggio che si vuole indirizzare all’opinione pubblica, cioè fare dell’Università il centro propulsore per la crescita della città.
A seguito del servizio sulla trasmissione “annozero”, a proposito della situazione di crisi del Tribunale di Enna, l’On. Ugo Grimaldi afferma: “Sono vicino agli Avvocati, alla Magistratura ennese ed al personale del Tribunale e sono allarmato soprattutto per la situazione di scopertura quasi totale della Procura della Repubblica.
Già nel mese di dicembre ho presentato al Ministro Alfano un’interrogazione per conoscere quali provvedimenti il Governo intenda adottare per risolvere questa situazione, peraltro molto grave nella nostra Provincia, anche per il Tribunale di Nicosia, ma non ho avuto ancora risposta.
Assicuro che tornerò alla carica, perché un presidio di giustizia e legalità sul territorio, certamente interessato anche da fenomeni di criminalità organizzata, deve poter funzionare a pieno regime, pena la vanificazione dei diritti e la pericolosa deriva verso una sfiducia generalizzata nelle situazioni”.

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