ENNA:IL SEGRETARIO PROVINCIALE DELLA CONFSAL CALOGERO GIARRIZZO INTERVIENE SU PROTESTA LAVORATORI ASU

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La recente protesta dei 112 lavoratori ASU ( attività socialmente utili), che da giorni sono riuniti in assemblea permanente presso i locali dei Gruppi Consiliari del Comune di Enna, esprime il disagio di un nutrito gruppo di persone che ormai da troppi anni presta incessantemente la propria attività lavorativa all’interno del Comune di Enna, contribuendo notevolmente nel tempo a migliorare i servizi prestati dall’Ente.Sulla vicenda è intervenuto il Segretario Generale Provinciale della CONFSAL (Confederazione Sindacati Autonomi Lavoratori) Calogero Giarrizzo per esprimere la completa condivisione  delle ragioni dell’azione messa in essere dai lavoratori e la solidarietà del Sindacato Autonomo. Riteniamo, ha aggiunto Giarrizzo,  assolutamente legittimo tutto quanto rivendicato dai lavoratori che dovranno vedersi riconosciuta la professionalità acquisita nel corso di questi lunghi anni dal diritto alla stabilizzazione della loro attività lavorativa.
Oggi tutti quanti loro,  all’interno del Comune, attraverso le proprie capacità lavorative, ricoprono mansioni importanti, tanto da limitare sensibilmente l’attività di interi settori con la loro assenza, ciò a testimonianza della  massima utilità apportata  anche se ufficialmente svolgono un ruolo di “ausilio”.
La ricerca urgente di soluzioni utili a sanare la loro posizione in termini di stabilizzazione è improcrastinabile anche perché risulta del tutto evidente  che molti, se non tutti, hanno superato il limite di età previsto dalla legge per la partecipazione ai pubblici concorsi, facendo diminuire la possibilità di uscire da questo status.   
A ciò deve necessariamente aggiungersi la condizione sociale;  tra di essi vi sono molti con carichi di famiglia che vivono con il solo sussidio che ad oggi risulta essere di € 524 circa,  insufficiente per una esistenza normale ed assolutamente inadeguato per qualsiasi pianificazione futura.
Siamo certi, prosegue Giarrizzo,  che la risoluzione positiva di questa vertenza, oltre a rendere “giustizia” a questa categoria, assicurando in modo del tutto legittimo e ampiamente meritato un futuro più sereno,  porterà benefici a tutta la comunità, contribuendo anche a risollevare l’economia dell’intera Provincia.
Conclude il Sindacalista  ribadendo la  solidarietà ai 112 lavoratori ASU e impegnandosi a coinvolgere del problema la propria   Segreteria Regionale, auspicando che tutti gli esponenti politici e le parti sociali  della Provincia, ognuno per le proprie competenze,   si adoperino,  superando le ideologie di appartenenza, per risolvere nel più breve tempo possibile la questione, al fine di restituire  serenità ma sopratutto la  certezza di una occupazione stabile.

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