SANITA’: IN SICILIA TASSO OSPEDALIZZAZIONE SCESO AL 195 PER MILLE

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PALERMO, 12 mar 2010 (SICILIAE) – I dati ufficiali del 2009 certificano un’altra importante “promozione” per la sanita’ siciliana. Il tasso di ospedalizzazione in Sicilia, infatti, e’ sceso al 195 per mille confermando il trend che era gia’ stato evidenziato alla fine del 2008. Appena due anni fa, il tasso di ospedalizzazione era del 247,4 per mille e rappresentava una delle principali criticita’ evidenziate dal ministero della Salute e inserite nel Piano di rientro firmato dal precedente Governo. Nella relazione che l’assessorato regionale per la Salute ha inviato al ministero si evidenzia come tale decremento sia stato registrato in modo significativo riguardo alla tipologia di ricovero (drg) a piu’ alto rischio di inappropriatezza. “Sono abituato a guardare i fatti – ha commentato l’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo – e questi numeri aiutano a spiegare come sia stato possibile ridurre il deficit della sanita’ siciliana di ben 700 milioni di euro in appena un anno e mezzo di duro ma esaltante lavoro di riorganizzazione. Sono dati, tra l’altro, che supportano la promessa fatta alcune settimane fa di ridurre, gia’ dal prossimo anno, la pressione fiscale dei siciliani costretti da anni a sobbarcarsi il peso di un deficit imponente che ha sfiorato il miliardo di euro. Mi pare che questi risultati, nella loro oggettivita’, confermano che ci stiamo avvicinando a grandi passi ai valori delle regioni italiane piu’ virtuose”. “Adesso – ha aggiunto l’assessore – con l’imminente emanazione delle linee guida aziendali, con la definizione della nuova rete ospedaliera e il potenziamento delle strutture territoriali potra’ prendere corpo la riforma sanitaria”.

“Dobbiamo migliorare ancora – ha sottolineato Russo – l’offerta delle prestazioni sia in termini di qualita’ che di quantita’, abbattere le liste di attesa, garantire l’efficienza ed il decoro delle strutture ospedaliere e territoriali che devono lavorare al servizio del cittadino. La Sicilia continua a guadagnare credibilita’ a livello nazionale e dimostra come sia possibile spendere meglio spendendo meno grazie a una oculata organizzazione e senza in alcun modo intaccare i livelli di assistenza sanitaria per la popolazione”. “In pochi – ha concluso – avrebbero scommesso su un simile risultato che testimonia come la strada intrapresa sia quella giusta verso una sanita’ migliore per il cittadino e senza spreco di denaro pubblico”.

Un altro straordinario risultato raggiunto nel 2009 riguarda l’assistenza domiciliare integrata (Adi) che ha fatto registrare un aumento del 33,09% dei casi trattati nell’ultimo triennio.

Rispetto ai 10.701 casi trattati nel 2006 si e’ passati a 12.784 casi nel 2007, 12.850 nel 2008, 14.242 nel 2009.

Confermato un miglioramento nei conti anche per quanto riguarda l’assistenza farmaceutica distrettuale, comprensiva della distribuzione diretta e per conto: infatti, nel 2008 la percentuale di spesa farmaceutica distrettuale si era assestata al 14,93% (rapporto tra la spesa farmaceutica del 2008 pari a 1.205.000.000 euro e il totale del finanziamento statale pari a 8.070.361.998 euro) mentre nel 2009 la spesa e’ scesa al 14,52%.

gm/sts

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