ENNA: INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE PROVINCIALE SALVATORE LUPO SU CONCESSIONI COMMERCIALI PRESSO VILLA ROMANA DEL CASALE

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Il sottoscritto consigliere provinciale, ESPONE la Costituzione italiana tutela il lavoro sia nella parte relativa ai principi fondamentali che in quella relativa ai diritti dei cittadini, e precisamente: Art. 1: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”; Art. 4: “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”; Art. 35: “La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni”. Premesso che presso il sito archeologico della Villa Villa Romana del Casale di Piazza Armerina operano numerosi operatori commerciali; che tale lavoro (stagionale) rappresenta l’unica fonte di reddito di decine di famiglie; che già da tempo i commercianti hanno formalmente richiesto alla Provincia Regionale di Enna il rilascio della concessione annuale per l’occupazione del suolo pubblico lungo la S.P. 90 (alcuni da oltre un mese, pagando la relativa Tosap). Considerato che, ancora oggi, non è stata rilasciata alcuna concessione, nonostante la stagione turistica sia già iniziata; che l’inspiegabile inerzia da parte degli uffici preposti al rilascio delle concessioni determina ingenti danni all’economia delle famiglie dei commercianti, con riflessi sull’occupazione provinciale non indifferenti;
che in questa Provincia, dove il lavoro più che essere una risorsa è, purtroppo, una mera speranza (se non addirittura una chimera), è quanto mai necessario salvaguardare quei posti di lavoro che non comportano alcuna spesa per le Istituzioni (anzi, la P.A. ne trae enorme vantaggio);
che sono sempre più attuali le vicende relative alla perdita di posti di lavoro o alla semplice corresponsione delle mensilità, con tutte le drammatiche vicende che ne conseguono (si veda, ad esempio, la questione relative agli operatori di Sicilia ambiente, ormai, giustamente, arrivati all’acme dell’esasperazione, la vicenda Multiservizi, quella della Francis, del Cup etc…in un elenco, purtroppo meramente esemplificativo e non esaustivo, a cui, oggi, si aggiunge, quello relativo ai commercianti della Villa Romana del Casale che, per ragioni sconosciute, non sono messi in condizione di operare, nel rispetto della legalità e delle regole);
che occorre con immediatezza procedere al rilascio delle concessioni per l’occupazione del suolo pubblico, al fine di consentire agli operatori commerciali di iniziare la stagione turistica;
che non è più tollerabile il ritardo, considerato l’importanza degli interessi in gioco e la tutela del lavoro di decine di famiglie;
che a tutti gli operatori commerciali deve essere consentito immediatamente di lavorare, se non si vuole creare un ulteriore problema occupazionale, in una Provincia già martoriata dal flagello della disoccupazione;
che per molto tempo i commercianti sono stati vittime della pubblica amministrazione (a diversi livelli: comunale, provinciale, regionale) incapace di gestire e valorizzare uno dei siti più importanti del patrimonio culturale mondiale (iscritto, dal 1997, nel patrimonio mondiale dell’UNESCO).
Tutto quanto premesso e considerato, si
INTERROGA
la Presidenza della Provincia e/o l’assessore competente, al fine di sapere i motivi del mancato rilascio delle concessioni formalmente richieste;
come intendono attivarsi affinché vengano immediatamente rilasciate le suddette concessioni;
quali iniziative intendono intraprendere, a tutela di tutti i commercianti che operano sul sito,  per evitare il ripetersi di fatti del genere.
Si chiede, considerata l’urgenza, che la presente interrogazione venga trattata nel prossimo Consiglio Provinciale e che alla stessa venga data risposta scritta e orale.
Con riserva di trasformare la presente interrogazione in mozione.

consigliere provinciale
Avv. Salvatore Lupo

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