ENNA: ARRESTATI DUE PEDOFILI CHE HANNO ABBUSATO DI UNA GIOVANISSIMA RAGAZZA DI VALGUARNERA

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Sinergica attività investigativa, condotta dalla squadra mobile della questura di enna e dalle sezioni di polizia giudiziaria della polizia di stato presso la procura di enna e la procura per i minori di caltanissetta, che ha svelato particolari raccapriccianti relativi ad una serie di vioenze reiterate e continuate poste in essere da due individui di valguarnera, che hanno avuto rapporti sessuali completi con una giovane che all’epoca dei fatti aveva un’età compresa tra i 12 ed i 13 anni. I due uomini, f. S. Classe 1973, guardia giurata e a. I. Classe 1968, meccanico, sono stati tratti in arresto nelle prime ore della mattinata odierna, in esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal g.i.p. Di enna, a seguito di richiesta avanzata dal procuratore della repubblica del capoluogo. Pesanti le accuse: per avere, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, compiuto atti sessuali completi con la minore nata nel 1995, dall’età in cui la medesima aveva un’età comprersa tra i dodici anni ed i tredici anni. Fatti questi commessi dal giugno del 2007 da parte di f. S. E dal settembre 2008 da a. I. I due sono, inoltre, indagati per avere sottratto la stessa minore dopo il compimento dei 14 anni, con il consenso della stessa, ai genitori al fine di portarla e trattenerla con sé con lo scopo di compiere atti sessuali. Le indagini, avviate nel maggio del 2009 dalla procura dei minori di caltanissetta a seguito di segnalazioni relative a presunti abusi subiti dalla minore, sono successivamente transitate per competenza alla procura di enna che ha coordinato l’attività degli investigatori della polizia di stato (squadra mobile e sezioni di polizia giudiziaria in seno alla medesima procura) che, grazie all’esame di tabulati telefonici, intercettazioni ed escussioni testimoniali, hanno fatto luce su un incredibile scenario che ha visto protagonista la minore, quale oggetto sessuale utilizzato dai due indagati per i loro lascivi fini sin dall’anno 2007, ossia, epoca in cui la giovane aveva appena 12 anni. La piccola, dopo essere stata circuita da f. S. Nell’aprile 2007 subì una prima violenza alla quale ne seguirono una serie indeterminata, poste in essere nei mezzi nella disponibilità dell’indagato ed in un garage di pertinenza dello stesso, dove era solito condurrla.

A causa del timore che tale perversa storia potesse essere scoperta (tale pericolo appariva concreto a seguito degli interessamenti della moglie dell’uomo e delle stesse voci che cominciavano a circolare anche in ambiente scolastico) il f. S. La interrompeva per un certo periodo, ma a lui si sosituiva l’amico a. I., a conoscenza dei fatti, il quale cominciava anch’egli ad intrattenersi con la minore avendo con la stessa rapporti sessuali completi, dalla seconda metà del 2008.

A confermare i fatti, sia i contatti telefonici, che l’esame dei tabulati dove numerose sono le chiamate degli indagati alla vittima, così come sono evidenti ed espliciti i contenuti di alcuni sms riferiti a pratiche sessuali consumate.

Ancora, a chiarire il quadro investigativo le intercettazioni telefoniche, che hanno dimostrato come, dopo avere stabilito l’incontro, spesso con toni perentori, la minore veniva invitata a farsi trovare in luoghi isolati e lontani da occhi indiscreti che la potessero notare salire a bordo dei mezzi nella disponibilità degli indagati (…e fatti un giro più largo e passa di nuovo… / … fatti un po’ più indietro, se no se ne accorgono tutti che sei ferma lì, hai capito …)

Proprio il f. S., allorquando consumava gli amplessi all’interno dell’autorimessa della propria abitazione, si accertava, dopo essersi allontanto separatamente dalla vittime, se lei si trovasse ancora lì o se si fosse allontanata.

Più metodico a. I., che era solito intrattenersi con la giovane all’interno della propria vettura in zone isolate o nei pressi del cimitero di valguarnera, prevalentemente il fine settimana.

È del tutto evidente come tale vicenda abbia segnato la giovane la quale ha, di fatto, escluso che i due l’abbiano mai sottoposta a “violenze” o a minacce.

Appare, purtroppo, pacifico come la piccola sia rimasta vittima di soggetti che sono stati in grado di approfittare della inferiorità psicologica dovuta alla tenera età.             

La particolare gravità dei delitti commessi (anche in relazione alle modalità degli stessi ed al degrado morale e la totale mancanza di scrupoli che hanno determinato l’agire degli indagati) ed il pericolo di reiterazione degli stessi, anche ai danni di altri minori, sono stati i motivi posti alla base del provvedimento restrittivo a carico dei due, che, dopo la cattura, sono stati ristretti presso la casa circondariale di enna.

Occorre, peraltro, rimarcare il fatto che f. S. Annovera un precedente relativo ad una denunzia per il reato di maltrattamenti e di percosse in danno di minore, mentre a. I. Un precedente per una serie di tentativi di adescamento a scopo sessuale in danno di minori di anni 14, posti in essere nel 2007, davanti ad una scuola media di altro centro della provincia.  

Ancora al vaglio degli inquirenti la posizione di alcuni insegnanti che già nel 2007 avrebbero avuto cognizione dei fatti dagli stessi alunni, senza averli, però, segnalati alle competenti autorità.                                                

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