PASQUASIA: DALLA III COMMISSIONE CONSILIARE “ATTIVITA’ PRODUTTIVE” DELL’ARS LA PROPOSTA DI UNA COMMISSIONE PARLAMENTARE D’INCHIESTA

Una commissione parlamentare regionale d’inchiesta sul sito minerario dismesso di Pasquasia è  la proposta lanciata dal deputato regionale, Paolo Colianni, nel corso dell’audizione della III Commissione Attività Produttive all’ARS, presieduta dal parlamentare Salvino Caputo. All’incontro che si è svolto,  a Palazzo dei Normanni hanno preso parte, tra gli altri,  il consigliere provinciale Giuseppe Regalbuto, presidente della commissione speciale miniere, il sindaco di Enna, Rino Agnello, il dirigente generale dell’Assessorato Territorio ed Ambiente Rosanna Interlandi e il deputato regionale Pippo Gianni, ex assessore all’Industria . Colianni ha, inoltre, richiesto a Caputo di convocare con estrema urgenza la Commissione parlamentare ad Enna, al fine di sollevare ancora di più l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni. La proposta è stata immediatamente accolta dal presidente Caputo che ha assicurato la massima attenzione da parte del Parlamento siciliano ed ha fissato l’incontro per giorno 13 aprile alla Provincia. “Dall’audizione – ha detto Caputo – e dai documenti acquisiti, è emersa da un lato una situazione di grave pericolo per l’ambiente e dall’altro vi sono tutte le condizioni, affinché dalla riapertura della miniera possa derivare il rilancio delle attività produttive e dell’occupazione. Dopo il sopraluogo- ha continuato il presidente della commissione-  chiederò al presidente dell’ARS di autorizzare la nomina di una commissione parlamentare di indagine sulla miniera di Pasquasia”. Soddisfazione è stata espressa dal consigliere Regalbuto, promotore e a capo della commissione speciale su Pasquasia che è riuscito a riaccendere i riflettori su questa problematica. “ Vogliamo capire il vero motivo per il quale è stata chiusa la miniera  e se esistono le condizioni per una riapertura puntando ad una riconversione con la produzione di magnesio. Un minerale questo che ricavato dalla acque reflue  ha nel mercato internazionale  sicure possibilità di impiego. La presenza della III commissione ad Enna è comunque un risultato positivo che sono certo potrà contribuire ad avviare un nuovo percorso nella direzione della riutilizzazione del sito, o in termini estrattivi o turistici”.

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