ENNA: TONINO PALMA PROPONE INCONTRO TRA CNA, L’ASSOCIAZIONE DEI PANIFICATORI E I VERTICI DELLA SOCIETA’ VALLE DEL DITTAINO

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Tonino Palma,  presidente provinciale della CNA e Angelo Tirrito presidente dell’Associazione Provinciale dei Panificatori intervengono sulla protesta avviata dai panificatori di Piazza Armerina che ha portato ad un muro contro muro nei confronti del produttore industriale Valle del Dittaino. “Abbiamo già avuto modo nei giorni scorsi, dichiara Tonino Palma, di esprimere il nostro parere sulle modalità con le quali si è pervenuti alla indizione della protesta dei panificatori di Piazza Armerina, così come abbiamo avuto modo di dissentire sul fatto che gli stessi per contestare contro chi mette in atto azioni che possono ledere gli interessi della categoria, abbiano dimezzato i prezzi di vendita del pane, attuando quindi una protesta contro se stessi, facendosi del male da soli, senza tra l’atro essere pervenuti ad alcuna soluzione concreta,  se non quella di pregiudicare un sereno confronto con chi ha la facoltà di agire in completa autonomia stabilendo prezzi ed azioni di marketing in base a logiche aziendali  e di profitto che non contrastano con alcuna norma.
Già in passato la categoria dei panificatori, dichiara Angelo Tirrito, ha vissuto delle tensioni nel momento in cui è stato immesso nel mercato locale il prodotto industriale, ma già allora attraverso l’intervento della CNA e dell’Associazione dei Panificatori e grazie alla sensibilità del produttore industriale, abbiamo raggiunto intese che hanno consentito in tanti anni di poter convivere senza particolari traumi ne danni per la categoria, anzi sono stati messi in campo progetti congiunti per il riconoscimento delle specifiche qualità del pane prodotto nel nostro territorio.
Se nel passato recente, continua Palma sono state riscontrate delle azioni di mercato che possono arrecare pregiudizio alla commercializzazione dei nostri prodotti artigianali, non è con la guerra aperta che si può indurre l’azienda industriale a tenere in considerazione le ragioni dei nostri produttori, semmai con questo atteggiamento si può provocare un irrigidimento che nuoce a tutti e allontana qualsiasi possibile soluzione.
Sono convinto che abbassando i toni e con il  buon senso possiamo trovare adeguate soluzioni che non penalizzino ne mortifichino nessuno.
Non è certo dettata dal buon senso né aiuta l’azione di protesta che si è voluta intestare il dirigente di un’organizzazione che rappresenta  il commercio e quindi anche la grande distribuzione che è, a detta dello stesso, tra quei soggetti che procurano gravi danni alla categoria attuando politiche commerciali sleali  stabilendo prezzi civetta anche per i beni di prima necessità quale il pane.
Se il dirigente dell’associazione del commercio intende fare cosa utile alle imprese artigiane, può cominciare a sensibilizzare i suoi stessi iscritti, affinché attuino politiche dei prezzi che siano rispettose dei nostri produttori evitando, appunto, di utilizzare il pane come prodotto civetta, come lui stesso ha sostenuto, altrimenti il suo interessamento potrebbe apparire equivoco e strumentale, volto soltanto alla ricerca di visibilità, cosa che contrasta con gli interessi reali della categoria.
Per quanto mi riguarda,  conclude Palma, ritengo imprescindibile ed indifferibile un incontro tra la CNA, l’associazione che associa la maggior parte dei panificatori della provincia, l’Associazione stessa dei Panificatori, rappresentata da Angelo Tirrito e i vertici della società Valle del Dittaino, che da un primo contatto si sono resi disponibili, in modo tale da poter esporre, in maniera serena, le ragioni della categoria e poter, attraverso un confronto schietto e leale, giungere ad una soluzione concreta che consenta di tornare a quella serenità che sino ad oggi ha consentito a tutti i produttori, artigiani ed industriali di  operare in autonomia ma nel rispetto delle reciproche aspettative”.

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