ENNA: IL SEGRETARIO COMUNALE DEL PD CRITICA CON FORZA ATTEGGIAMENTO DELL’ON. GALVAGNO SU AMMINISTRATIVE.

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Appreso che l’Onorevole Galvagno ha comunicato la ricandidatura del Sindaco Agnello, sancendo di fatto che l’area Franceschini ha intrapreso un percorso autonomo e al di fuori delle scelte assunte dal partito, è doveroso ricordare che le primarie fissate, con voto unanime di tutte le componenti del partito, dall’assemblea del 14 marzo, alla presenza del segretario regionale Giuseppe Lupo, per giorno 28 u.s. non si sono espletate poiché, da parte dei candidati, è stato accolto l’invito del segretario provinciale Giuseppe Arena a sospenderle al fine di ricercare una candidatura unitaria che alla fine non è stata trovata. Ricordo, inoltre, a tutti, e in particolar modo all’Onorevole Galvagno, che il progetto politico del Partito Democratico ennese da proporre alla città, deliberato unanimemente, prevedeva nella sua interezza:
•    il percorso delle primarie per la selezione dei propri rappresentanti, come momento di democrazia partecipata;
•    la costituzione di una lista ufficiale del Partito Democratico che vedesse la presenza dei consiglieri uscenti, degli assessori, delle più alte espressioni del gruppo dirigente, siano esse nazionali, regionali o locali;
•    la costituzione di altre liste a sostegno che vedessero insieme soggetti facenti riferimento a estrazioni e sensibilità diverse.
•    Un mandato pieno al candidato che uscisse vincitore dalle primarie, congiuntamente al segretario cittadino, di comporre le liste elettorali e di coordinare i candidati nel pieno rispetto dei punti succitati.

Riproporsi al Governo della città di Enna rappresenta per il Partito Democratico, non solo locale ma anche provinciale e regionale, un obiettivo politico strategico capace da un lato di dare continuità e nuovo slancio all’azione amministrativa posta in essere in questi anni e dall’altro lato di indebolire ulteriormente l’Amministrazione Monaco e rilanciarci alla conquista della Provincia.

Per raggiungere tale obiettivo, così come più volte ribadito dall’Assemblea cittadina, era auspicabile che il Partito Democratico si presentasse all’appuntamento elettorale unito, convinto e consapevole della responsabilità che i cittadini gli avrebbero affidato, nel pieno rispetto di tutte le posizioni politiche espresse, riconoscendo le differenze come valore ed espressione di  democrazia interna.

Certamente, il non partecipare strumentalmente ad un’assemblea di partito, è la chiara dimostrazione che non si accetta il confronto, si vuole mettere in difficoltà il gruppo dirigente del partito e si cerca di delegittimare le decisioni assunte unanimemente dall’assemblea cittadina indebolendo il progetto politico complessivo. Tale comportamento fa cadere il velo sulla reale volontà dei componenti dell’area Franceschini da un lato di riproporre uno schema regionale che vede il PD fare da stampella all’ormai “decotto” governo Lombardo e dall’altro la volontà predeterminata di giungere alla ricandidatura di Agnello senza passare dalle primarie.

In questo stato di fatto, in qualità di segretario cittadino del Partito Democratico ho il dovere morale e statutario di far rispettare il deliberato assembleare e invito tutti con molta serenità ma anche con molta fermezza ad attenervisi. Ogni comportamento, come quello preannunciato dall’Onorevole Galvagno, proprio perché considerato prevaricatore, arrogante e non rispettoso dei dettami previsti dalle regole di partecipazione democratica su cui si fonda il nostro partito, va respinto con forza. Inoltre, in ossequio a quanto previsto dallo Statuto regionale del Partito Democratico chiederò l’intervento del Segretario provinciale e regionale per fare rispettare quanto determinato dall’assemblea cittadina.

Il Segretario cittadino
Vittorio Di Gangi

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