ENNA: DI GANGI (PD). “I FRANCESCHINIANI VOGLIONO GIUNGERE ALLA RICANDIDATURA DI AGNELLO SENZA PASSARE DALLE PRIMARIE”

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In merito ad alcune affermazioni di diversi dirigenti che fanno riferimento all’Area democratica apparse sugli organi di stampa locale, il segretario cittadino ha rilasciato la seguente dichiarazione. “Il partito democratico com’è ben noto a tutti, sin dal 21 novembre 2009, nelle sue diversificate sensibilità (Franceschiniani, Lumiani, Bersaniani), all’unanimità aveva deciso di sceglie il candidato alla carica di Sindaco attraverso il metodo delle elezioni primarie, proprio per non fare arrogare a pochi intimi il diritto di decidere per tutti e per non mortificare nessuno. Tutto questo nel pieno rispetto dei dettami previsti dalle regole di partecipazione democratica su cui si fonda il nostro partito e di cui le primarie sono un elemento distintivo. Certamente la mancata accettazione e condivisione delle primarie da parte del Sindaco uscente Agnello, così come, per ultimo, la non proposizione da parte dei componenti dell’area Franceschini di candidati, hanno, questi sì, voluto delegittimare la valenza delle primarie.  Il fatto che il segretario cittadino faccia rispettare il deliberato assembleare del partito mi sembra assolutamente doveroso sia da un punto di vista morale che da un punto di vista statutario. Certamente, non essendo una congrega di amici riuniti al bar ma dirigenti di un partito abbiamo il dovere di rifarci alle regole anche quando queste a noi non sono gradite.  Come ho avuto modo di dichiarare in precedenza con questi atteggiamenti si vuole mettere in difficoltà il gruppo dirigente del partito e si cerca di delegittimare le decisioni assunte unanimemente dall’assemblea cittadina indebolendo il progetto politico complessivo. Tale comportamento fa cadere il velo sulla reale volontà di alcuni componenti del partito che fanno riferimento all’On. Galvagno di giungere alla ricandidatura di Agnello senza passare dalle primarie. Il suo candidato a Sindaco il Partito Democratico ha deciso di farlo scegliere ai cittadini attraverso le primarie che si celebreranno l’11 aprile, tutto il resto, considerato che un partito può indicare un solo Sindaco, è altra cosa. Il candidato del Partito democratico sarà legittimato dal voto popolare al quale alcuni si sono sottratti non certo per mia volontà ma per loro scelta e che oggi, dopo i tanti rinvii, certamente non addebitabili alla segreteria comunale, sono attoniti perché le primarie si celebrano veramente”.

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