ENNA: PIANO REGOLATORE L’ASSESSORE SPAMPINATO E IL CAPOGRUPPO VETRI CRITICANO LA MANCATA APPROVAZIONE DEL PRG.PER IL SINDACO AGNELLO E GARGAGLIONE “LA COLPA NON E’ IMPUTABILE ALL’AMMINISTRAZIONE”

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Riportiamo di seguito una dichiarazione del Sindaco Agnello in risposta alle dichiarazioni rilasciate dal capogruppo del consiglio comunale Enrico Vetri e dall’assessore Spampinato sulla mancata approvazione del piano regolatore per la mancanza del numero legale. il primo cittadino, Rino Agnello, ha rilasciato la seguente dichiarazione : ” Ricordo, che in qualità di sindaco di questa città, ero presente in aula per buona parte della seduta insieme

proprio all’assessore all’Urbanistica, Angelo Spampinato. E’ chiaro ormai a tutti che qualcuno vuole confondere le idee ai cittadini screditando l’azione amministrativa del sindaco. Chi fa queste dichiarazioni giocando sulla buona fede degli ennesi e sedendo a Sala Euno, dovrebbe conoscere i rudimenti più elementari che riguardano le competenze del Consiglio. L’approvazione del PRG è ancora uno, se non il più importante, argomento di esclusiva pertinenza del consiglio comunale. Vorrei ricordare che l’Amministrazione, era sufficientemente rappresentata in aula dall’assessore al ramo e che, tuttavia, nessun componente della Giunta, sindaco compreso,  concorre alla formazione del numero legale in aula. Questo a chiarimento di eventuali equivoci sulla mancanza di numero legale e, dunque, la mancata adozione del PRG da parte del Consiglio Comunale . Mi piace ancora sottolineare che questo sindaco e questa amministrazione hanno avuto il merito di tirare fuori dalle pastoie burocratiche il PRG ed averlo trasmesso, dopo quasi un ventennio, al vaglio dell’organo deputato, e cioè il Consiglio comunale. Consumato questo passaggio, l’amministrazione ha di fatto esaurito le proprie competenze in merito. Era un obiettivo del mio programma elettorale ed è stato raggiunto. Oggi in aula l’amministrazione era rappresentata, oltre che da me, dall’assessore all’Urbanistica che ha sempre avuto ampio mandato in merito. A metà seduta ho lasciato i lavori d’aula per improrogabili altri impegni istituzionali, lasciando l’assessore Spampinato in rappresentanza dell’amministrazione. Pertanto la venuta meno del numero legale a causa della defezione di alcuni consiglieri non può, in nessuna maniera, essere imputabile all’amministrazione che, nella fase di adozione, non aveva nessuna altra competenza in aula. Il PRG è un patrimonio dell’intera città e in nessuna maniera può essere oggetto di strumentalizzazioni politico-elettorali>.

Sulla vicenda interviene anche il Presidente del Consiglio Comunale Paolo Gargaglione: “Non sono state sufficienti neanche due sedute di consiglio comunale per arrivare all’adozione del nuovo PRG. L’assenza ingiustificata di numerosi consiglieri, ad eccezione di due, che hanno dichiarato la loro incompatibilità,  ha di fatto impedito al consiglio di deliberare su questo importante atto.
Premetto che il consiglio è stato convocato dopo aver consumato tutti i passaggi  politico-amministrativi, con le forze politiche consiliari, gli ordini professionali, le organizzazioni di categoria e le forze datoriali, che hanno condiviso tale percorso.
Mi preme sottolineare, inoltre, che il piano regolatore  portato alla valutazione del consiglio comunale, risponde fedelmente alle direttive impartite nello schema di massima approvato nel 1998.
Manifesto il rammarico per l’occasione mancata, non esimendomi di ringraziare alcuni consiglieri comunali che con la loro presenza in aula hanno dimostrato grande senso di responsabilità.
Mi auguro, infine, che la mancata adozione del PRG non  venga strumentalizzata  a fini elettorali dagli assenti che con tale gesto hanno concretamente rinunciato a qualificare  la loro azione amministrativa”.

 

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