ARNONE FERRANTE E DELLA SETA SU CRISAFULLI: “VINTA LA GUERRA AD ENNA. CRISAFULLI NON SARA’ CANDIDATO A SINDACO”

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PUbblichiamo di seguito la dichiarazione integrale pervenuta in redazione: “Abbiamo vinto la guerra di Enna, si tratta di una vittoria che cambia il DNA del Partito Democratico in Sicilia. Vado al dato politico: per lo Statuto e il Codice Etico del PD è consentita, ripeto è consentita, la candidatura di una persona che abbia ricevuto la richiesta di rinvio a giudizio per il reato di corruzione aggravata o, ancora, una richiesta di rinvio a giudizio per traffici connessi alla pedofilia. Purchè il soggetto non sia in carcere, per l’ipergarantista Codice Etico del PD, è candidabile. Adesso però occorre sottolineare che se si è candidabili per il Codice Etico, non si è candidabili per i valori concreti che, in coerenza con i suoi elettori, esprime il Partito Democratico.  La mia formazione mi porta ad andare al sodo e a centrare la sostanza delle cose. Crisafulli ha avuto da Bersani il classico “contentino” della pronunzia, appunto a stretto rigore di Codice Etico, della Commissione di Garanzia. Ma la Commissione stessa, prima di dare lo “zuccherino” a Crisafulli, ha ottenuto il ritiro formale della sua candidatura, malgrado le primarie – burla, malgrado le firme raccolte a suo sostegno.
Oggi Pio La Torre ci guarda certamente con soddisfazione e orgoglio, poiché noi siamo il Partito che imposta il suo agire sui temi della legalità, della lotta alla mafia. Siamo il partito che impone la responsabilità della politica.”

Giuseppe Arnone

Questa la dichiarazione di Giuseppe Arnone, primo firmatario della lettera a Bersani
Di seguito anche la dichiarazione dei senatori Della Seta e Ferrante, firmatari con Arnone, Lomaglio, Lumia e Realacci della lettera a Bersani.

CASO CRISAFULLI, SENATORI PD FIRMATARI LETTERA APERTA: “BENE RINUNCIA A  CANDIDATURA,VALORI LOTTA ALLA MAFIA, LEGALITA’ ED ETICA PUBBLICA NON SONO FORMALISMI”

“Che a Enna non sarà Crisafulli il candidato sindaco del Pd è una buona notizia, mentre appare insensato che una questione squisitamente politica, la totale inopportunità della sua eventuale candidatura, sia stata ridotta dal segretario Bersani a un problema formale o statutario”. Roberto Della Seta e Francesco Ferrante commentano così la decisione della Commissione di garanzia del Pd che investita da Bersani della vicenda, ha “preso atto” che Crisafulli ha rinunciato a candidarsi a sindaco di Enna. Della Seta e Ferrante, insieme agli altri parlamentari democratici Ermete Realacci e Giuseppe Lumia, avevano rivolto a Bersani e al segretario del Pd siciliano Lupo una lettera aperta, ricordando le frequentazioni di Crisafulli con il boss di Cosa Nostra Raffaele Bevilacqua e sostenendo che l’eventuale candidatura di Crisafulli a Enna sarebbe stata incompatibile con i valori fondativi del Pd. “Nella nostra lettera – affermano i due parlamentari – chiarivamo che il colloquio tra Crisafulli e Bevilacqua era stato giudicato dalla magistratura penalmente non rilevante, e invece sollevavamo un problema squisitamente politico che va ben oltre le norme dello statuto: che credibilità può avere il Pd come partito della legalità, della lotta alle mafie, se si fa rappresentare da chi, come Crisafulli, considera normale incontrare un boss mafioso e parlarci amabilmente di appalti e imprese? La risposta del segretario, che si è limitato ad affidare una rapida e sommaria istruttoria tutta formalistica alla Commissione di garanzia, non ci sembra all’altezza della questione sollevata: nel nostro partito , anche nei suoi vertici non c’è adeguata consapevolezza di come l’assoluta intransigenza sui valori della legalità e dell’etica pubblica, tanto più in una regione come la Sicilia, siano il primo requisito richiesto a tutti noi dal nostro popolo.
“La nostra iniziativa – concludono Ferrante e Della Seta –  aveva due obiettivi :il primo, immediato, l’abbiamo raggiunto evitando la candidatura di Crisafulli; sul secondo , mettere la questione morale davvero al centro della proposta e del profilo del Pd , c’è ancora da lavorare”.

 

NDR: si specifica  che a seguito dell’incontro dei garanti del Pd, Crisafulli è stato considerato idoneo ad una eventuale canidatura a Sindaco di Enna, poichè lo stesso non ha in corso procedimenti penali a suo carico e non può essere obbligato alle dimissioni dalla campagna elettorale così come previsto dallo statuto.

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