ASP4 ENNA: PREVENZIONE ALCOLOGICA

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Il mese di Aprile, da ben nove anni, è il mese della prevenzione alcologica, grazie ad una iniziativa del Ministero della Salute, in collaborazione con la Società di Alcologia, l’Associazione del Club Alcolisti in Trattamento ed Eurocare. In tale ambito è previsto un interessante convegno, denominato “Alcohol Prevention Day”, presso l’Istituto Superiore di Sanità a Roma con la presenza di esperti nazionali ed internazionali. Anche in provincia di Enna il Servizio Dipartimentale Dipendenze Patologiche, diretto dalla Dr.ssa Giuseppa Savoca, che comprende i Servizi Tossicodipendenze di Enna, diretto dal Dr. Stefano Dell’Aera, di Nicosia, diretto dal Dr. Michele Parisi, e di Piazza Armerina diretto dal Dr. Vinicio Romano, da anni lavora per la prevenzione, cura e riabilitazione dei problemi legati al consumo di alcol, permettendo la presa in carico di chiunque chiede aiuto per tale motivo, compresi i familiari, che spesso percepiscono per primi il problema, senza sapere come affrontarlo.
Importante la collaborazione dei Servizi Tossicodipendenze con i Club degli Alcolisti in trattamento che, nella provincia di Enna, sono presenti a: Agira, Aidone, Assoro, Centurie, Enna, Gagliano C.to, Leonforte, Nicosia, Nissoria, Piazza Armerina, Regalbuto, San Giorgio e Troina.
La prevenzione alcolcorrelata ha avuto negli ultimi anni un rilevante sviluppo, in conseguenza di tutta una serie di eventi di tipo culturale, economico e sociale fra loro embricate in modo molto complesso, che hanno notevolmente elevato il rischio legato al consumo di bevande alcoliche.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità parla ormai di consumo di bevande alcoliche, senza distinguere fra uso ed abuso, che scientificamente è ormai superato.
Il consumo di anche piccole dosi nella società attuale espone ad un rischio, impensabile fino a non molti anni fa, legato in particolare all’evoluzione dei mezzi di trasporto con i conseguenti incidenti stradali che coinvolgono in modo rilevante i nostri giovani.
L’alcol, senza distinzione di dosi, rappresenta la prima causa di morte nella fascia di età tra i 15 e i 29 anni.
Le pressioni al bere, per motivi commerciali, esercitate dai mezzi di comunicazione di massa, attraverso messaggi pubblicitari manifesti, ma anche attraverso trasmissioni apparentemente di informazione che esaltano le proprietà delle bevande alcoliche, spesso spingono soprattutto le fasce deboli della nostra società , giovani ed anziani, ad approcciarsi sempre più precocemente alle bevande alcoliche, nel primo caso, con le devastanti conseguenze a tutti note, e nel secondo caso ad utilizzare le bevande alcoliche, ritenute quasi innocue, per coprire gli inevitabili vuoti legati al cronologico declino.
Si sottolineano, infine, i rischi del consumo di bevande alcoliche che possono dare dipendenza e vari problemi (incidenti stradali, sul lavoro e domestici e diverse malattie quali cirrosi epatica, demenza alcolica, polinevrite alcolica, che può portare a paralisi degli arti inferiori, pancreatine acuta, delirium tremens, etc…).
Alla luce di queste considerazioni l’unica prevenzione efficace è, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la riduzione dei consumi alcolici nella popolazione generale, perché solo così possono diminuire i problemi alcolcorrelati nella nostra società e si può migliorare la salute nelle nostre comunità e ridurre gli enormi costi sanitari legati a questi problemi.

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