L’INSEDIAMENTO DEI GIOVANI IN AGRICOLTURA E’ FINALMENTE OPERATIVO. UN’OPPORTUNITA’ DA COGLIERE PER I GIOVANI E L’OCCUPAZIONE.

Dopo un’estenuante attesa durata parecchi mesi è finalmente possibile presentare istanza per l’accesso ai benefici dell’insediamento dei giovani in agricoltura. La Misura 112 “Insediamento dei giovani agricoltori”, operante esclusivamente in aggregazione ad altre misure (progettazione integrata) che, nel loro insieme, costituiscono il “Pacchetto giovani”, è attuata sulla base del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Sicilia – PSR Sicilia 2007/2013, approvato dalla Commissione Europea con Decisione CEE (2008) 735 del 18/02/2008 e adottato dalla Giunta Regionale di Governo con delibera n. 48 del 19/02/2008 e successiva modifica approvata dalla Commissione Europea con decisione C(2009) n. 10542 del 18/12/2009.
La misura 112 è un intervento che si prefigge come obiettivo quello di proseguire nell’azione di ringiovanimento del settore agricolo, attuando un ricambio generazionale mediante l’insediamento, per la prima volta, di giovani nel settore agricolo.
La misura viene attuata attraverso il cosiddetto “Pacchetto Giovani”.
L’obiettivo del “Pacchetto”, è quello di sviluppare una maggiore professionalità degli imprenditori, assicurando, nel contempo, che gli interventi finanziati favoriscano la costituzione di nuove imprese competitive, nonché di consentire all’impresa la possibilità di
pianificare una pluralità di interventi tra loro complementari, nell’ambito di una strategia unitaria basata sull’uso integrato e sinergico delle Misure del PSR e più appropriata a soddisfare le esigenze del singolo caso aziendale.
Nel Pacchetto viene previsto, oltre alla specifica Misura di sostegno all’insediamento, anche il ricorso obbligatorio ad almeno un’altra Misura del PSR, concernente investimenti, scelta tra le seguenti misure:
a) ammodernamento delle aziende agricole (misura 121);
b) accrescimento del valore economico delle foreste (misura 122);
c) primo imboschimento di terreni agricoli (misura 221);
d) diversificazione in attività non agricole (misura 311).
E’ previsto, inoltre, la possibilità di attivare nel Pacchetto anche le seguenti Misure a carattere volontario:
a) Utilizzo dei servizi di consulenza in agricoltura e silvicoltura (misura 114);
b) Partecipazione degli agricoltori ai sistemi di qualità alimentare (misura 132).
Inoltre, ai fini dell’acquisizione o del miglioramento delle competenze e conoscenze professionali, il giovane potrà frequentare appositi corsi di formazione professionale ad indirizzo agricolo, previsti dalla Misura 111 (interventi di formazione professionale).
L’aiuto è rivolto ai giovani agricoltori che si insediano per la prima volta, in forma singola o associata (società di persone, società di capitale e cooperative agricole di Conduzione).
Al fine di evitare il frazionamento delle aziende esistenti, l’insediamento di più giovani nella
stessa azienda di famiglia dovrà avvenire solamente in forma associata (società di persone e cooperative agricole di conduzione).
Per giovane agricoltore si intende colui che si insedia per la prima volta in un’azienda nella
quale si attui l’attività agricola. Pertanto, lo svolgimento di altre attività, quali la selvicoltura,
non possono da sole giustificare l’insediamento.
Per primo insediamento s’intende l’assunzione, da parte del giovane agricoltore, della responsabilità o corresponsabilità civile e fiscale per la gestione dell’azienda oggetto di insediamento e la titolarità o contitolarità della stessa.
L’insediamento deve avvenire dopo la presentazione della domanda di partecipazione al bando della Misura 112-Pacchetto o entro i sei mesi antecedenti la data di presentazione della stessa.
Per l’accesso ai benefici del “pacchetto giovane” il richiedente deve possedere i seguenti requisiti:
•    avere un età compresa tra 18 e 40 anni non compiuti;
•    possedere conoscenze e competenze professionali adeguate;
•    dimostrare che l’azienda oggetto di insediamento possiede i requisiti minimi in materia di ambiente, igiene e benessere degli animali nonché i requisiti minimi di nuova introduzione previsti dalle norme comunitarie vigenti.
•    insediarsi per la prima volta, in un’azienda agricola assumendo al momento dell’insediamento la responsabilità o la corresponsabilità civile e fiscale per la gestione dell’azienda in qualità di capo azienda, anche nella forma di partecipazione a società, la cui redditività per singolo giovane a cui viene concesso il premio è di almeno 5 UDE nelle isole minori e di 8 UDE nelle altre zone e che, attraverso la realizzazione del piano aziendale, raggiunga una redditività di almeno 10 UDE nelle zone C e D e nelle isole minori e di almeno 12 UDE nelle altre zone.
•    presentare un “Piano aziendale degli investimenti” attraverso l’utilizzo di uno  schema apposito al fine di dimostrare la sostenibilità finanziaria degli interventi ed il miglioramento del rendimento globale dell’azienda, compresi gli aspetti legati al rispetto dell’ambiente e del paesaggio.
Si ricorda che l’intero territorio della provincia di Enna ricade nella zona D, identificata come “area rurale con problemi complessivi di sviluppo”.
L’importo dell’aiuto per il Primo Insediamento dei giovani è pari a 40.000,00 euro e sarà erogato in due soluzioni: il primo 50% al momento dell’adozione della decisione individuale
di concedere il sostegno ed il secondo 50% a conclusione degli interventi previsti nel piano
aziendale e, comunque, entro il quinto anno dalla decisione individuale.
Per quanto riguarda l’intensità e le modalità di erogazione del contributo di cui alle altre Misure previste nel piano aziendale, attivate nell’ambito del Pacchetto, si rimanda alle specifiche disposizioni delle predette Misure.
La dimensione finanziaria massima degli investimenti ammessi a finanziamento per ciascuna impresa agricola nell’ambito del Pacchetto non potrà eccedere i 500.000 euro.
L’importo complessivo degli investimenti che il giovane dovrà realizzare nell’azienda dove si è insediato non dovrà essere inferiore al doppio del premio concesso.
Pertanto il giovane dovrà realizzare un piano di investimenti non inferiore ad 80.000 euro, di cui beneficerà di un ulteriore contributo a seconda della misura che ha attivato.
La Coldiretti ritiene di estrema importanza e rilevanza sociale ed economica questa misura, con la quale diviene possibile ringiovanire il tessuto produttivo della nostra provincia e creare occasioni per la creazione di imprese competitive.
L’auspicio, sostiene il Direttore Provinciale della stessa Organizzazione Professionale, Dott. Vincenzo Ianniello, è quello di poter constare una partecipazione giovanile attenta e qualitativamente mirata a raggiungere obiettivi di efficienza, attivando misure in grado di valorizzare l’agricoltura della nostra provincia, con azioni ed investimenti che possano elevare il livello di competitività e organizzare processi ed interazioni lungo la filiera.          

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