IL CANDIDATO A SINDACO PAOLO GAROFALO INCONTRA I GIOVANI DI ENNA DAVANTI LA SCUOLA MEDIA PASCOLI

Saranno i giovani di Enna – domani, sabato 8 maggio, alle 19, in piazza San Francesco davanti alla Scuola media statale “G. Pascoli” – i primi a conoscere il programma politico che accompagna la candidatura a sindaco di Paolo Garofalo per le Amministrative del 30 e 31 maggio. «Perché la Enna del futuro deve innanzitutto essere condivisa con il futuro di Enna, i ragazzi», commenta Garofalo, che ha unito il Pd attorno al suo entusiasmo e al “coraggio dei sentimenti”, presentando tre liste (una legata al candidato sindaco con l’emblema del Partito democratico, una seconda lista “Primavera democratica” e un’altra “Sinistra-La Torre”). Incontrare, ascoltare, conoscere anche coloro che per le prime volte si avvicineranno

alle urne, è il primo passo con cui Paolo Garofalo intende dare voce «al desiderio dei giovani di poter votare con maggiore consapevolezza e autonomia – spiega – di poter partecipare in prima persona alla democrazia della città, di poter realizzare insieme all’Amministrazione una Enna che sia all’altezza delle loro esigenze, che possa consentire di investire su questa terra senza dover pensare di “andare fuori” per dimostrare le proprie competenze». Un futuro, il loro, che è già presente nella vocazione universitaria della città: la Kore. Un’importante realtà che Garofalo e la sua squadra intendono coinvolgere per rivitalizzare il tessuto sociale ennese grazie alla vasta popolazione studentesca. «Occorre stabilire un rapporto continuo tra il Comune e i nostri giovani ospiti, rendere a loro e ai cittadini residenti una serie di servizi ed opportunità che possano aggregare nuove idee e investimenti; che possano determinare un’integrazione sociale vera che sia fatta di accoglienza e reciproco sostegno, di servizi e di strutture, pubbliche e private, in grado di “fidelizzare” lo studente alla città». Sono parole estratte da programma elettorale, che Garofalo traduce in termini concreti nel “Patto con i giovani”, un’intesa con le giovani generazioni inserita all’interno del più generale “Patto per Enna”, cuore dell’impegno politico del candidato del Pd.
Una nuova idea di città dotata di una moderna politica dei servizi. A partire da un fondo di garanzia per la formazione, attraverso finanziamenti per master, innovazione tecnologica e cultura; per la casa, attraverso il sostegno per gli affitti e i mutui casa dei giovani con contratto precario; e per le idee imprenditoriali. Tra le iniziative per il lavoro spicca infatti la creazione dell’“Erede di impresa” che mette in relazione le imprese che stanno per chiudere con giovani che vogliono aprire attività simili. «Le buone idee non hanno bisogno di garanzie ma di persone che intendono scommetterci».
E in questa visione la Stazione Ferroviaria, in collaborazione con le Ferrovie di Stato, diventerà laboratorio per gli artisti e i giovani; la Casa di Giufà si trasformerà in esperienza protagonista di Enna Eventi; le barriere architettoniche lasceranno spazio alle piste ciclabili e a quell’idea di palestra open air con l’installazione di piccoli attrezzi sportivi nelle piazzette della città dove gli stessi cittadini si impegnano a vigilare sul loro funzionamento.
Attorno alla vita giovanile degli ennesi ruoteranno anche le iniziative per l’arte (come il patto tra Amministrazione e writers e i bandi pubblici a tema), per la mobilità (gli studenti potranno muoversi con maggiori agevolazioni tra la parte alta e bassa della città) e per il tempo libero (lan “Mezzanotte Bianca” come occasione annuale di incontro tra i giovani e la città).

«Dobbiamo coltivare il sogno di sapere fare del capoluogo più alto d’Italia, la Città più umana d’Italia, dove i cittadini valgono più delle automobili, dove i ragazzi hanno titolarità, dove i diversamente abili sono una risorsa, dove la criminalità non trova residenza, dove l’imprenditoria diventa sviluppo del territorio, dove le risorse vengono investite in termini di efficacia ed efficienza, dove i cittadini sono titolari dell’azione politica e l’Amministrazione punta su un progetto comune, dove le discriminazioni, la rabbia, l’intolleranza vengono sopraffatti dal buon senso, dal sorriso e dal coraggio dei sentimenti».

 

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