ENNA: ARIA FRESCA, ARIA PULITA E NUOVA

“Aria fresca, stasera, ma anche aria pulita e nuova” – con queste parole il Sen. Belissario, capogruppo al Senato, ha concluso il comizio di Italia dei Valori, ieri sera in Piazza Municipio, cui hanno partecipato il Coordinatore reg. Sen. Giambrone, il Responsabile. reg. Enti Locali Messana, il Prof. Chiello, e il candidato sindaco Cimino. Tutti gli oratori, inquadrando la campagna elettorale ennese nel più ampio contesto nazionale e regionale,  hanno con forza sostenuto la necessità di un cambiamento. L’Italia è in ginocchio. Mentre il Parlamento è costretto ad occuparsi esclusivamente dei problemi giudiziari e degli interessi di Berlusconi e sodali servitori, cresce il precariato, la disoccupazione, la povertà. Mentre, notizia di questi giorni, il reddito del Presidente del Consiglio, aumenta in maniera esponenziale, Tremonti ci sta vendendo una patacca, una supermanovra da 28 miliardi di euro, che ci farà sputare lacrime e sangue. La crisi è oggi economica – ha detto Giambrone – ma è anche emergenza democratica. Specie in Sicilia, terra martoriata, dove mezzo centro destra governa – nella confusione e nell’ambiguità – con mezzo centro sinistra.  Dove non c’è opposizione e nessuno rappresenta quel 35 % che non ha votato Lombardo. Dove il Pd, tradendo il patto con gli elettori, consente a un governo che non ha più la maggioranza, di difendere le sue poltrone invece di tornare coerentemente alle urne. Mentre si suicidano i lavoratori licenziati, i piccoli imprenditori costretti a licenziare – ha detto Belissario – occorre dare una speranza e un segnale di discontinuità, riportando la politica nell’orizzonte della coerenza e della fiducia, della trasparenza e della legalità.
In quest’ottica, quella di Enna è una grande avventura di speranza. Importantissimo per riuscire a invertire la rotta, il cambiamento nelle amministrazioni comunali, che sono le più vicine ai cittadini. Enna, unico paese a guida centrosinistra, è magari uscita dal dissesto finanziario ereditato dalla destra, ma – ha ricordato Messana – non ha avuto lo slancio necessario per diventare vero centro economico, culturale e sociale. La città si è fatta rassegnata e grigia – ha detto Chiello – ma, a giudicare dall’insistenza sia a sinistra che a destra di loghi e simboli allusivi a una liberazione, aspira ad affrancarsi da un sistema politico che la opprime da decenni. E’ vero che a volte si è ricattati dal bisogno  e dalla necessità, ma sta a ciascuno aprirsi alla consapevolezza di poter essere artefici del proprio destino, scegliere di aprirsi al futuro, vedere nuovi orizzonti. Chiello ha poi illustrato il progetto per la città. Non  quel capoluogo di provincia che, per il prevalere delle forze centrifughe dei suoi comuni, Enna non è mai stata. Non quella piccola città con un ruolo amministrativo, ma senza anima territoriale. Questo progetto vede Enna, insieme agli altri centri della fascia centrale della Sicilia, proiettata in un’identità distrettuale fra i due mari: dal mare di Gela al mare di S.Stefano, attraverso i monti. Non una competizione dunque fra città rivali, ma una complementarità per sviluppare insieme un ruolo che possa sollevare la Sicilia dalla dipendenza che la vede centrata nelle grandi metropoli, e in cui riprendere in maniera sana e produttiva quel lavoro che, quando c’è,  è oggi legato solo alle promesse delle clientele.
Con la presenza di Italia dei Valori,  un partito in crescita con forte identità, che in tanti apprezzano per il suo rigore nelle battaglie civili, la modernità nel modo di farle e la chiarezza delle posizioni – ha detto Cimino – siamo usciti dal guscio del paese di montagna,  ed Enna potrebbe essere il buon laboratorio della politica sana. Si è chiusa al meglio un’alleanza nata come spontanea aggregazione di movimenti e associazioni con varie identità culturali, con un proprio sentire le tensioni sociali.  Catalizzatrice anche delle minoranze politiche dei Socialisti e della Federazione di Sinistra. A differenza degli altri che per mesi si sono chiusi in meccanismi e logiche personalistiche, con un Pd imploso, e un centro destra trasformista, e per giunta incolore, leggero, inconsistente con i suoi tre candidati sindaci – ha concluso Cimino – siamo una cosa nuova e fresca. E la bellezza di questa alleanza è la convinzione. La capacità di mettere assieme cose, idee e virtù civili. In esse il volano per saper governare a Sala d’Euno.

Cinzia Farina

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