TURISMO ENNA: VILLA GUSSIO RISCHIA DI CESSARE L’ATTIVITA’

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Lo scenario è sempre più desolante. E le prospettive per i lavoratori della provincia di Enna sempre più nere. L’ennesima triste cartolina, ma ne avremmo fatto volentieri a meno, arriva dall’hotel “Villa Gussio”, dove attualmente sono in corso manovre di ridimensionamento le cui conseguenze, neanche a dirlo, le pagheranno i lavoratori. “Doveva essere una struttura alberghiera d’eccellenza del nostro territorio, rivolta ad una clientela medio alta, invece, incassati gli incentivi pubblici quali quelli della legge 488 e dei progetti di formazione, e finito il periodo giuridico normativo previsto appunto del progetto della legge 488, si rimette di nuovo tutto in discussione con la conseguenza che 42 unità lavorative rischiano il posto di lavoro”. A dichiararlo è la segretaria provinciale della Fisascat-Cisl, Rita Mobilia, che fa riferimento ad un incontro avvenuto nel mese di marzo scorso, su invito della Confindustria, tra l’amministratore della Villa Gussio, Gaetano Barbaci, che ha prospettato le difficoltà in cui versa l’azienda,  e le organizzazioni sindacali. “L’incontro –racconta Rita Mobilia-  tendeva ad un esame congiunto per discutere di una eventuale procedura di mobilità del 70% circa delle maestranze in forza alla struttura alberghiera. Alle varie proposte delle organizzazioni sindacali atte a salvaguardare i livelli occupazionali, il veretice aziendale non ha mai proposto un serio piano industriale per rilanciare l’azienda e tutelare i lavoratori. Anzi, ha assunto una posizione inamovibile: licenziare, possibilmente con il consenso delle organizzazioni sindacali”. “Quanto sta avvenedo alla “Villa Gussio” –dice il segretario della Cisl, Peppe Aleo- è grave ed allarmante. Probabilmente c’è stata  una politica aziendale sbagliata. Così come verosimilmente c’è stata un’occasione persa dal Comune di Leonforte e dalla Provincia per la promozione e il rilancio del turismo e del territorio. E’ necessario, se vogliamo rilanciare strutture alberghiere d’eccellenza come la “Villa Gussio”, che si crei una offerta integrata di beni culturali, ambientali e turistici”. Intanto, i nodi della “Villa Gussio” si ingarbugliano. L’ex amministratore Salvatore Gagliano, in un esposto inviato a tutte le pubbliche autorità della provincia e alle organizzazioni sindacali, informa come i soci della struttura “hanno deliberato il 23 aprile scorso la cessione in affitto dell’hotel resort Villa Gussio Nicoletti alla S.H.G., con sede in Catania, al simbolico prezzo di 105 mila euro, procedendo –si legge nell’esposto- così di fatto ad un’attività le cui valutazioni sono già sottoposte all’attenzione della Procura di Nicosia. Lo smantellamento dell’attività alberghiera di pregio–scrive ancora Gagliano-, così come programmato, comporterà, a fronte di ingenti profitti per gli organizzatori, di fatto la perdita di tutti i posti di lavoro della struttura alberghiera e la dispersione del patrimonio aziendale”.

Giacomo Lisacchi

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