ENNA LIBERA: “NESSUNO INCIUCIO GRIMALDI-CRISAFULLI. NON ACCETTIAMO LEZIONI DA NESSUNO

Era prevedibile che dopo la mela avvelenata arrivasse lo scomposto attacco a testa bassa. Non è parso vero ai rappresentanti del PDL “lealista” di potere suonare la grancassa su presunti “inciuci tra chi ha governato e certa opposizione” Ma ciò che è accaduto è estremamente semplice. L’accordo proposto dal PDL lealista  ai rappresentanti di Enna Libera consisteva nella possibilità di mandare l’avv.  Montalbano  in giunta provinciale o in  rappresentanza in qualunque altro incarico di sottogoverno,  con due assessorati in caso di vittoria alle comunali. Vincendo al ballottaggio è di tutta evidenza che il  pdl lealista avrebbe avuto il sindaco  e il vicesindaco  con l’assoluta libertà di poter indirizzare l’attività politico- amministrativa  del comune in totale libertà e  autonomia ,collocando la Montalbano in qualunque altro posto che non  consentisse  operatività e rappresentatività nell’amministrazione comunale per la quale si era candidata e per la quale ha avuto il sostegno dei suoi elettori. Alla luce di dette proposte e nel contesto delle quali non  aveva senso discutere di programmi da condividere, con la Montalbano “spedita” alla Provincia, non si comprende perché mai il loro accordo con la lista di Enna in movimento nella quale confluirebbero  numerosi esponenti  della sinistra, sarebbe un apparentamento onorevole,  coerente ed eticamente corretto,  mentre l’appoggio esterno  della lista civica Enna libera, con condivisione programmatica  e autonomia politica  senza  alcuna contrattazione sulle cariche, debba essere letto come inciucio.
In realtà, quando l’acqua arriva alla gola , nonostante gli autorevoli interventi del Presidente Lombardo e del sottosegretario Miccichè, che ha lavorato anche lui per ricomporre la frattura ma che si è dovuto arrendere dinanzi all’ arroganza politica  del locale Pdl lealista , non rimane altro che rigirare la frittata e utilizzare  la leggenda metropolitana dell’inciucio Grimaldi – Crisafulli  che torna sempre buona ed  assolve  gli inciuci altrui.

Non accettiamo lezioni  da nessuno meno che mai da chi non si può ergere ad alfiere  di linearità  politica.
Altro che richieste di poltrone ed ampiezza di deleghe!
Il mancato accordo con i rappresentanti delle liste che sostengono il candidato MOCERI viene dal RIFIUTO di svendere il sostegno e la fiducia che gli elettori hanno voluto dare a Maria Teresa Montalbano. Sarebbe stato comodo e fin troppo facile per un candidato che non è giunto al ballottaggio promettere appoggio politico in cambio di assessorati provinciali e presidenze di enti, ma questo è proprio ciò che né il Presidente Monaco, né il professor Moceri hanno mostrato di avere inteso, forse perché troppo lontano da alcuni consueti canoni del modo di far politica.
Maria Teresa Montalbano non ha fatto promesse ai propri elettori ma assunto un chiaro impegno, quello di risolvere alcuni dei tanti problemi della nostra città.
Un appello ai nostri elettori
di saper leggere il significato di quanto accaduto  e dare un segnale  definitivo ad una classe politica che ha diviso, spaccato e lacerato una compagine politica fino a quel momento unitaria

Ugo Grimaldi – Maria Teresa Montalbano

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