AIDONE: LA LUNGA STORIA DELL’ASSORDANTE SILENZIO

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Piena condivisione per i contenuti dei documenti apparsi nei giorni scorsi  sulla stampa a cura della nostra concittadina FRANCA CIANTIA, contenuti pieni  di allarmismo e di amarezza a proposito dell’ immobilismo   che ormai è una  caratteristica di  Aidone. Noi, come gruppo consigliare di minoranza “LO MONACO – ALESSI”, tirati in  ballo dalla stessa, per aver contribuito a tale situazione di stallo, vorremmo  ribadire che non solo non siamo stati mai in silenzio, anzi, abbiamo voluto spronare con diverse iniziative: interpellanze, articoli sulla stampa,  volantinaggio, manifesti murari, ecc…, tutti i cittadini a prendere delle posizioni contrastanti al silenzio ed all’inerzia dell’attuale amministrazione. Abbiamo fatto tutto questo, riunendo anche le Associazioni locali, con le  quali più volte, a partire dall’autunno scorso, abbiamo avuto degli incontri presso i locali della PRO-LOCO, a nostro avviso la sede più opportuna, per dare  vita ad un Comitato  Pro-Venere. Dopo qualche incontro, per non politicizzare il Comitato costituitosi, il gruppo consiliare, a malincuore, non ha preso parte agli incontri successivi.

Trascorso qualche mese, si apprendeva che il fantomatico Comitato, il quale
doveva essere composto, soprattutto, dai rappresentanti delle associazioni e
dai rappresentanti di tutte le categorie, si è sciolto come neve al sole.
Quindi, dopo attenta valutazione, il pseudo costituente Comitato ha dato una
forte mano all’attuale amministrazione: paralisi ed immobilismo.

Come gruppo consiliare, abbiamo più volte denunciato altri disservizi inerenti
la cittadinanza (ATO rifiuti, ATO idrico, Agricoltura, Artigianato e
commercio), evidenziando che oltre all’evento “Rientro Venere” esiste un’
economia locale già consolidata e che da sempre ci sostiene, a cui va
apprestata la massima attenzione. Ad oggi constatiamo che nessuna Associazione,
nessun consigliere comunale, nessun ex candidato alle ultime elezioni comunali,
nessun Assessore designato, si è interessato a tali problematiche.

Alle associazioni,  porgiamo una domanda: che ruolo vogliono svolgere all’
interno della cittadinanza?  Vogliono continuare a ricoprire il ruolo di
associazioni o essere  fantomatici partiti, facendo leva sull’ idea : la
politica è giusta se ci finanzia?

“Non vogliamo fare del campanellismo”, commentano i Consiglieri comunali “ma
le problematiche prima citate, le avremmo esternate anche da semplici
cittadini, qualora non fossimo stati eletti, cosa che purtroppo, non abbiamo
visto”.

Nell’incontro ufficiale, avuto con la segreteria del locale Partito
Democratico, si è discusso soprattutto, di fare  Politica  attraverso  i
partiti e non con  singoli soggetti che hanno una logica spartitoria ed un solo
pensiero: accaparrarsi cariche con indennità. Non esiste  nessun inciucio, ma  
alle preoccupazioni dei dirigenti del Partito Democratico ”riguardo l’
mmobilismo in cui versa il Paese” abbiamo proposto una soluzione politica:
Governo tecnico limitato nel tempo con azzeramento dell’attuale Giunta Comunale
in grado di dare le linee guida per meglio affrontare gli eventi turistici ed
economici in prossimità di scadenza.

IL GRUPPO CONSIGLIARE

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