MONITORAGGIO DELLE 9 CAVE ESISTENTI IN PROVINCIA DI ENNA. PER RISCHIO INFILTRAZIONE CRIMINALITA’ ORGANIZZATA

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A seguito di quanto stabilito in sede di  Riunioni tecniche di Coordinamento Interforze integrate con il Direttore del Distretto Minerario di Caltanissetta, il Prefetto di Enna dott.ssa Giuliana Perrotta ha disposto in ottemperanza alle disposizioni contenute nel c.d. Pacchetto Sicurezza, un piano di monitoraggio delle cave esistenti in questa Provincia. Le verifiche hanno riguarderdato in primis 9 cave che hanno cessato l’attività, di cui 7 per revoca dell’autorizzazione da parte del competente Distretto Minerario, a seguito di acclarata infiltrazione della criminalità organizzata e del rilascio di certificazione atipica da parte di questa Prefettura ai sensi dell’articolo 1 septies del d.l. n.629/1982, come convertito nella legge n. 726/1982, e n. 9 cave attive. Il primo gruppo di ispezioni ha avuto luogo nella giornata odierna contemporaneamente sul territorio ad opera della D.I.A. di Caltanissetta, della locale Questura, dei Comandi Provinciali Carabinieri e della Guardia di Finanza di Enna, di concerto con i funzionari del Distretto Minerario di Caltanissetta, e le attività di verifica sono state seguite in tempo reale dalla “sala situazione” attivata in Prefettura dove le operazioni sono state coordinate da dirigenti prefettizi e dai responsabili della DIA,  delle altre Forze di Polizia e del Distretto Minerario.
La necessità di prestare particolare attenzione alle cave e di attivare una “bonifica” del settore deriva dal fatto che è ormai ben noto come anche il settore delle cave risulti soggetto all’ingerenza di cosche locali, insieme ad altri settori collaterali collegati al ciclo degli inerti.
Le risultanze dell’operazione che hanno evidenziato violazioni in materia di norme ambientali nonché esercizio abusivo degli impianti, saranno oggetto di ulteriori approfondimenti.

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