GIAMPIERO CERRI RISPONDE AL PRESIDENTE DELL’UNIVERSITA’ KORE: “NESSUNO PENSI DI ARTEFARE LA REALTA'”

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Caro Presidente Salerno, i numeri si possono tirare da qualsiasi parte si voglia. E le lascio volentieri questo esercizio sportivo. Ribadisco che il Rating delle università della Guida di Campus classifica gli atenei italiani attribuendo loro un ‘voto finale’ che, nel vostro caso, è mancante perché non è disponibile (né avete pensato di inviarcelo, malgrado nostra richiesta) un dato di placement del vostro ateneo. Nella nostra classifica, Kore sta in fondo, perché ’senza voto’. Inoltre, il Rating compara gli atenei generalisti dividendoli per fasce di popolazione: perché è di tutta evidenza che avere oltre 50mila studenti, come nel caso di Catania e Palermo, o fra 10 o 50mila, come nel caso di Messina, o averne meno di 10mila, come per quel che vi riguarda, non è la stessa cosa: diversi le strutture, diversi i costi, diverse le problematiche. Quindi un raffronto fra UniKore e megatenei come Palermo e Catania è quantomeno temerario. Non abbiamo nulla contro l’università di Enna, ma non possiamo accettare che il nostro lavoro venga così smaccatamente strumentalizzato per le proprie esigenze comunicative, trasformando uno degli ultimi atenei classificati nella regina delle università sicule. Facciamo questo giornale da 22 anni, da molto prima cioè che la sua università esistesse, e non amiamo che si giochi così con la nostra reputazione. Nessun dubbio che Kore possa primeggiare in futuro: crescendo, strutturandosi, migliorando gli indicatori positivi di cui dispone già e lavorando sugli altri, insomma facendo quelle che hanno fatto molti atenei di questo Paese. Certamente non arriverà ai vertici con operazioni come questa.

Giampiero Cerri

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