ENNA: IL DIRETTORE GENERALE DELL’ASP DI ENNA CONFERMA LA VOLONTA’ DI ISTITUIRE UNITA’ OPERATIVA SEMPLICE DI CARDIOLOGIA ALL’OSPEDALE CHIELLO

Il Sindaco Nigrelli nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 19 luglio, prima che iniziasse la discussione sul bilancio di previsione, ha informato i Consiglieri dell’esito dell’incontro avvenuto la mattina a Enna con il dott. Baldari. «Ho rappresentato al Direttore generale l’estrema preoccupazione con la quale l’amministrazione, il consiglio, gli operatori sanitari e i cittadini, seguono le vicende relative al servizio di cardiologia dell’ospedale piazzese. Questo servizio, più di altri è ed è percepito come un presidio irrinunciabile a tutela della salute dei cittadini. Ho anche rappresentato – ha continuato il Sindaco – che la situazione del servizio nelle settimane centrali dell’estate si aggraverà certamente perché i due cardiologi in servizio, uno dei quali distaccato presso il pronto soccorso, dovranno godere delle ferie. Già adesso non è garantita la presenza notturna del cardiologo e i turni sono previsti solo per la mattina, come segnalato anche dai Comitati di quartiere e da quello dei Canali in particolare.»

Il dott. Baldari – ha riferito il sindaco – ha affermato che finora è stato impossibile onorare l’impegno perché nessun cardiologo ha accettato l’incarico annuale, ma che ha chiesto all’assessorato regionale una deroga al blocco delle assunzioni per potere avere due nuovi cardiologi in servizio a tempo indeterminato. Il Direttore ha buone speranze che la deroga venga approvata nei prossimi giorni e, nel frattempo, ha affidato l’organizzazione del servizio di cardiologia del Chiello al reparto dell’Umberto I di Enna che, con suo personale medico, garantirà il supporto ai due cardiologi di Piazza coprendo un altro turno.

Il Sindaco ha anche fatta propria la protesta dei dirigenti medici del reparto di Medicina che hanno lamentato in una nota il fatto che ogniqualvolta un malato deve essere trasportato in ambulanza in un altro ospedale, deve essere accompagnato da un medico in servizio che lascia sguarnito l’ospedale, mentre tale servizio secondario dovrebbe essere garantito dal 118.
Il dott. Baldari condividendo l’osservazione si è impegnato a discutere del problema giorno 27 in un incontro a Palermo.

«Anche se le risposte del Direttore sono tranquillizzanti, ha concluso il sindaco, non dobbiamo abbassare la guardia attorno al nostro ospedale e, in questo momento, soprattutto attorno al servizio di cardiologia per il quale c’è l’impegno dell’Ammnistrazione comunale ad acquistare 4 lettini per la terapia semintensiva non appena verrà istituita l’Unità operativa semplice con 4 cardiologi.»

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