IL PD ENNESE RESTA SPACCATO IN DUE. CHIESTO INTERVENTO ESTERNO PER FARE CHIAREZZA SULLE DIVISIONI CHE CONTINUA AD ATTRAVERSARE IL PARTITO

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Il Pd, che con la netta vittoria di un mese fa avrebbe dovuto garantire stabilità amministrativa alla città, con l’esasperazione delle posizioni al suo interno tra i franceschiniani di Galvagno e i bersaniani di Crisafulli si è spaccato in due. Spaccatura che ha portato alla logica conseguenza delle dimissioni del segretario provinciale, Giuseppe Arena. Sulle dimissioni del segretario Arena, intervengono con un comunicato Maurizio Di Pietro, Rosalinda Campanile, Claudio Parisi, Fulvio Licari e Patrizia Di Mattia della componente che fa capo a Lumia/Crocetta, che sottolineano appunto come “l’ulteriore strappo avvenuto all’interno del PD ha portato alle dimissioni il segretario provinciale”. “Tale evento –si legge nella nota diffusa ieri- segue alla spaccatura, preoccupante per la governabilità della città, consumatasi all’interno della giunta Garofalo, composta senza la presenza della componente democratica franceschiniana, determinante per la sua elezione. Contrasti anche in Consiglio Comunale, in cui l’alleanza tra il gruppo Pd- Torre ed il gruppo Enna Libera, ha di fatto strappato la vice presidenza alle opposizioni.

Serio il conflitto istituzionale che in questi giorni ha portato legittimamente l’opposizione a proporre un documento politico di censura nei confronti del presidente del Consiglio, Enrico Vetri”. Per la componente Lumia/Crocetta, inoltre, non trascurabile il “disimpegno politico locale” del deputato regionale, Salvatore Termine, “testimonianza del disagio che si vive all’interno del Pd ennese”. “A ciò –continua la nota- si aggiungono le recenti dichiarazioni, apprese dai portali locali, del consigliere comunale Filippo Fiammetta che, per giuste ragioni politiche, non ha partecipato alla elezione del presidente e del vice presidente”. “In questo contesto di “follia politica” –prosegue la nota- si comprende meglio la scelta fatta dalla maggioranza del Pd di impedire agli scriventi la possibilità di essere candidati nelle liste a sostegno di Garofalo. Infatti, da tempo, assistiamo attoniti ad una maggioranza del Pd ennese che dichiara guerra a tutti e a tutto, singoli uomini e componenti politiche, consuma con superficialità strappi istituzionali, commina espulsioni inesistenti dettate da interpretazioni “dopate” dello statuto e dei regolamenti e persegue avvilenti strategie politiche miopi e di basso pregio politico. E’ oramai indispensabile –conclude il comunicato- un intervento autorevole esterno, che ripristini le necessarie condizioni di agibilità all’interno dello stesso partito e che rimetta al centro le ragioni della politica, della buona amministrazione e dei corretti rapporti istituzionali”.  

Giacomo Lisacchi

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