CONFARTIGIANATO ENNA: BANDO PER I PROGRAMMI INTEGRATI PER IL RECUPERO E LA RIQUALIFICAZIONE DELLE CITTA’

Pubblicato nella Gazzetta ufficiale della regione del 16 luglio il bando per l’accesso ai contributi per i “Programmi integrati per il recupero e la riqualificazione delle città” dell’Assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità. A darne notizia è la Confartigianato, che sottolinea come i Programmi integrati mirano a promuovere la rigenerazione di parti di città e sistemi urbani per migliorarne le condizioni urbanistiche, abitative, socio-econimiche, ambientali e culturali mediante strumenti di intervento elaborati con la partecipazione degli abitanti e il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati interessati. Tali programmi consentiranno inoltre, mediante il risanamento del patrimonio edilizio esistente, l’incremento degli alloggi a canone sostenibile da offrire al mercato. “I comuni avranno un ruolo centrale –dichiara il segretario regionale di Confartigianato, Salvatore Puglisi- in quanto i programmi saranno promossi e attuati da loro. Appare evidente che l’attuazione dei Programmi integrati rappresenta un’occasione per il rilancio del settore delle costruzioni e, per ricaduta, dell’intera economia; una via per dare una spinta rapida ed effettiva al comparto e una risposta efficace alla stretta che soffoca centinaia di imprese edili (e dell’indotto) della  provincia di Enna”. “Non dare credito ad un’opportunità del genere- aggiunge il presidente, Mario Cascio-, significherebbe incrementare la crisi della nostra economia. Per questo auspichiamo che i comuni della provincia si prodighino tempestivamente”. Ai fini della partecipazione al bando, i sindaci dei comuni interessati devono presentare domanda al Dipartimento delle Infrastrutture e della Mobilità e dei Trasporti, corredata da un progetto preliminare delle opere che si intendono realizzare, entro 60 giorni dalla data di pubblicazione nella G.U.R.S. La dotazione finanziaria del bando ammonta a circa 28 milioni di euro. “Il contributo pubblico richiesto dal comune proponente per l’intero programma, non potrà essere superiore a 2 milioni di euro per i comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti, 4 milioni per i comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti e fino a 30.000 abitanti e 6 milioni per i comuni oltre tale limite.

Pietro Lisacchi

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