INIZIATIVA GIUDIZIARIA DELLA CONFSAL PER LA TUTELA DEI DOCENTI CHE HANNO PERSO IL POSTO DI LAVORO

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“Il Tar del Lazio su ricorso proposto dallo Snals con ordinanza n. 3363/2010 ha sospeso gli atti con cui il Ministero della Pubblica Istruzione ha ridotto gli orari curricolari negli istituti tecnici e professionali. Tale riduzione ha determinato la perdita del posto per numerosi docenti”. A darne notizia è il segretario provinciale dello Snals, Calogero Giarrizzo, che sottolinea come “a questo punto, per effetto dell’ordinanza, coloro che a seguito della riduzione delle ore di insegnamento nelle classi intermedie hanno perduto il posto, potranno agire per ottenere la restituzione della cattedra di titolarità. E ciò in quanto l’Amministrazione dovrà ripristinare, in esecuzione dell’ordinanza, le ore di insegnamento originario”.

L’ufficio legale della Confsal ha predisposto una iniziativa giudiziaria per la tutela degli interessi dei docenti perdenti posto. Possono aderire al ricorso tutti gli insegnanti degli istituti tecnici e professionali che, a seguito della riduzione dell’orario di insegnamento  della classe di concorso nella quale sono inseriti, hanno perduto la cattedra di titolarità. “La causa –dichiara il segretario Giarrizzo- andrà proposta, in via d’urgenza, presso il Tribunale nella cui circoscrizione è ubicato l’istituto scolastico al quale il dipendente risulta prestare servizio all’atto del deposito del ricorso”. La quota di adesione al ricorso è di 100 euro  per gli iscritti al sindacato Snals-Confsal ed 300 euro per i non iscritti. “Le adesioni dovranno essere raccolte –sostiene ancora Giarrizzo- con la massima sollecitudine ed inviate, a cura della segreteria provinciale, entro e non oltre il 31 agosto 2010. Successivamente alla raccolta delle adesioni, l’ufficio legale invierà alla segreteria provinciale lo schema di ricorso che dovrà essere completato dall’avvocato locale al quale, secondo convenzione, competeranno gli adempimenti procuratori, ivi compresa l’assistenza in udienza. Si sottolinea che –conclude Giarrizzo-, poiché la causa verrà incardinata nella forma del ricorso d’urgenza, il ricorso, pena la sua inammissibilità, dovrà essere depositato entro e non oltre il 15 settembre. Il termine per la consegna della documentazione all’ufficio legale nell’interesse degli aderenti (31 agosto 2010), deve pertanto essere rispettato”.

Giacomo Lisacchi

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