IL SINDACO DI ENNA IN VISITA AGLI ISTITUTI DI PENA ENNESI

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Non ha certamente dimenticato il suo recente passato lavorativo, nell’ambito dell’Ufficio del Garante Regionale per i Diritti dei Detenuti, il Sindaco di Enna Paolo Garofalo, che visiterà, in occasione del Ferragosto, le carceri della nostra provincia, a cominciare da quelle di Enna. Il primo cittadino ennese, infatti, farà parte di una delegazione guidata dalla parlamentare e segretaria nazionale del Partito Radicale on. Rita Bernardini e composta anche dal segretario della città di Catania dello stesso partito Gianmarco Ciccarelli. “Come è ormai tradizione – ha dichiarato il Sindaco Garofalo – ogni anno in prossimità del Ferragosto i parlamentari hanno la possibilità di visitare gli istituti di pena, facendo il punto sulla situazione all’interno delle carceri. L’occasione sarà utile per evidenziare le gravissime difficoltà in cui versano i penitenziari italiani, causati soprattutto dal sovraffollamento e dall’inadeguatezza delle strutture, nonché dai sempre più onerosi tagli economici che impediscono una corretta gestione in direzione della garanzia dei diritti minimi della dignità umana”.
La delegazione visiterà l’Istituto penitenziario di Enna il prossimo sabato 14 agosto mentre il venerdi 13 agosto sarà la vota del carcere di Piazza Armerina e, nel pomeriggio, di quello di Nicosia.
In occasione della visita all’istituto piazzese alla delegazione si aggiungerà il Sindaco di Piazza Armerina Carmelo Nigrelli, mentre il primo cittadino di Nicosia – Antonello Catania – sarà presente alla visita dell’istituto di pena del suo comune.
“Il giro di visite presso gli istituti penitenziari della nostra provincia – conclude il Sindaco Garofalo – cade in un momento particolare, dove la già difficile situazione è aggravata da quella che appare come una vera e propria emergenza legata ai numerosi casi di suicidio di detenuti avvenuti in questi ultimi giorni. Con la nostra presenza vogliamo dare un forte segnale di attenzione e umanità, affinché queste problematiche non siano né sottovalutate né dimenticate”.

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