GULINO: “DA RIFORMA CAMERE DI COMMERCIO GRANDE VALORIZZAZIONE DELLE IMPRESE”

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Pubblicato il nuovo ordinamento delle Camere di Commercio della Sicilia che dopo 17 anni, dalla legge nazionale di riforma, le adegua alla normativa nazionale. “La riforma delle Camere di commercio siciliane approvata a marzo di quest’anno  ed il regolamento di attuazione pubblicato nei giorni scorsi, fanno fare un salto in avanti a tutto il sistema delle imprese, verso un assetto più moderno e in grado di rispondere alle sfide del nostro tempo”. Questo il commento del Presidente della Camera di Commercio di Enna Liborio Gulino. “E’ un passaggio di grande responsabilità da parte della Regione – ha aggiunto Gulino –  frutto della determinazione dell’Assessore Venturi  al quale va reso merito di aver colto le tante implicazioni collegate alla riforma delle Camere di commercio per lo sviluppo del sistema produttivo. Innanzitutto perché si tratta di una riforma a costo zero per le casse della Regione, ma che potrà avere fortissime ricadute positive sul mondo delle imprese che, nelle nuove Camere di commercio, potranno trovare alleati ancora più autorevoli ed utili, soprattutto in questo momento in cui è urgente ritrovare la via dello sviluppo.

“Riconoscendo alle Camere di commercio la natura di autonomie funzionali, il testo varato fa fare poi un passo in avanti a tutto il sistema delle istituzioni. Il nuovo ordinamento va in direzione dell’efficienza e mette al centro del sistema i bisogni delle imprese”.

Diverse le innovazioni introdotte con l’adeguamento alla Legge Nazionale che riguardano sia la natura giuridica, si inserisce nella legge la categoria delle autonomie funzionali, le cui attività sono esercitate sulla base del principio di sussidiarietà, nel rispetto dell’articolo 118 della Costituzione che la potestà regolamentare e pari opportunità.

“Ci aspettiamo ora, conclude Gulino, che l’Assessore Venturi continui sulla strada intrapresa ed insedi, così come annunciato, un tavolo tecnico fra il Governo della Regione, Unioncamere e Camere di Commercio per affrontare e risolvere definitivamente l’annoso problema delle pensioni il cui peso incide sui bilanci in maniere impressionante, limitando o a volte impedendo la possibilità concreta di attuare politiche di sostegno e di promozione delle imprese e del territorio”.  

SEGUONO ALCUNE DELLE PRINCIPALI INNOVAZIONI
INTRODOTTE DALLA RIFORMA

Funzioni e competenze
•    Vengono indicati espressamente alcuni compiti e funzioni delle Camere di commercio a sostegno del sistema delle imprese, come  stratificatesi nel corso degli ultimi 15 anni:

1.    tenuta del registro delle imprese, del Repertorio Economico Amministrativo, e degli altri registri ed albi attribuiti alle camere di commercio dalla legge;
2.    semplificazione per l’avvio e lo svolgimento di attività economiche;
3.    promozione del territorio e delle economie locali al fine di accrescerne la competitività, favorendo l’accesso al credito per le PMI anche attraverso il supporto ai consorzi fidi;
4.    realizzazione di osservatori dell’economia locale e diffusione di informazione economica;
5.    supporto all’internazionalizzazione per la promozione del sistema italiano delle imprese all’estero;
6.    promozione dell’innovazione e del trasferimento tecnologico per le imprese, anche attraverso la realizzazione di servizi e infrastrutture informatiche e telematiche;
7.    costituzione di commissioni arbitrali e conciliative per la risoluzione delle controversie tra imprese e tra imprese e consumatori e utenti;
8.    predisposizione di contratti-tipo tra imprese, loro associazioni e associazioni di tutela degli interessi dei consumatori e degli utenti;
9.    promozione di forme di controllo sulla presenza di clausole inique inserite nei contratti;
10.    vigilanza e controllo sui prodotti e sulla metrologia legale e rilascio dei certificati d’origine delle merci;
11.    raccolta degli usi e delle consuetudini;
12.    cooperazione con le istituzioni scolastiche e universitarie, in materia di alternanza scuola-lavoro e per l’orientamento al lavoro e alle professioni.

Potestà regolamentare e pari opportunità
•    Viene confermata la potestà regolamentare delle Camere di commercio.
•    Si inserisce una norma per assicurare le pari opportunità, per promuovere la presenza di entrambi i sessi negli organi collegiali delle camere di commercio, nonché degli enti, aziende ed istituzioni da essi dipendenti.

Unioni regionali
•    Viene data la possibilità alle Unioni di formulare pareri e proposte alla Regione.
•    Si stabilisce che le Unioni svolgano funzioni di monitoraggio dell’economia locale.

Unioncamere
•    Si prevede espressamente che l’Unioncamere possa stipulare Accordi di Programma in rappresentanza del sistema camerale che è vincolato a darne attuazione.
Consiglio
•    Dei consigli camerali, oltre ai componenti in rappresentanza delle organizzazioni sindacali e delle associazioni dei consumatori, si prevede che faccia parte anche un componente in rappresentanza dei liberi professionisti, mentre non saranno più rappresentate le Province.

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